Ghali e il dibattito sui Giochi di Milano-Cortina: Abodi esclude espressioni personali

27.01.2026 05:35
Ghali e il dibattito sui Giochi di Milano-Cortina: Abodi esclude espressioni personali

Impennata dell’antisemitismo in Italia e polemiche sui Giochi di Milano-Cortina

L’antisemitismo in Italia ha raggiunto livelli allarmanti, con un aumento esponenziale dei casi registrati, passando dai 454 nel 2023 agli 877 nel 2024 e pericolosamente vicini al millennio nel 2025, con 963 episodi segnalati. Questi dati drammatici sono stati presentati da Pasquale Angelosanto, coordinatore nazionale per la lotta all’antisemitismo, durante una conferenza stampa in occasione del Giorno della Memoria, riporta Attuale.

La violenza non si limita più all’ambito verbale o digitale, ma si manifesta in atti fisici concreti. A distanza di ottantuno anni dalla liberazione di Auschwitz, l’odio sembra aver trovato nuove vie di espressione, spingendo il governo a intraprendere cinque linee di azione: scenario, formazione, tangibilità, sicurezza e comunicazione.

In un contesto così critico, il dibattito pubblico è stato distolto dalle vere radici di questi fenomeni a un contesto sferico, centrato sulla figura del rapper Ghali. La sua partecipazione alla cerimonia di apertura dei Giochi di Milano-Cortina ha sollevato nuove controversie, specialmente dopo il suo controverso annuncio contro il genocidio a Gaza, che aleggia ora come una potenziale minaccia sui Cinque Cerchi. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha cercato di tutelare l’evento sottolineando un protocollo di rispetto finalizzato a evitare qualsiasi ambiguità, affermando che “non ci saranno equivoci” durante la manifestazione.

Pur riconoscendo il diritto di una democrazia di affrontare opinioni discordanti, il messaggio dell’amministrazione è chiaro: le esibizioni non programmate non saranno tollerate. Latente preoccupazione è stata espressa anche dalla presidente dell’Unione delle comunità ebraiche, Noemi Di Segni, che ha auspicato che Ghali avesse ricevuto indicazioni chiare sul suo ruolo. La Lega ha bollato la presenza dell’artista come “disgustosa”, etichettando Ghali come “fanatico pro-Pal e odiatore di Israele e del centrodestra”.

In contrasto, il Partito Democratico attraverso la voce di Irene Manzi, ha definito gli attacchi come strumentalizzazioni politiche inaccettabili, affermando che “l’arte è libera”. Il Movimento 5 Stelle ha addirittura parlato di censura preventiva, denunciando un governo che fa tentativi di stabilire previamente cosa si possa o non si possa esprimere. La vera criticità rimane l’incapacità della politica di separare la solidarietà verso la popolazione di Gaza dalle derive antisemite, con il tema che è stato quasi scartato durante l’incontro stampa.

In questo clima di tensione, l’attenzione si sposta ora sul discorso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, previsto durante la cerimonia ufficiale al Quirinale. Partecipando alla ricorrenza sono attesi la premier Giorgia Meloni e i sopravvissuti Liliana Segre e Sami Modiano. Quest’anno, il messaggio del “Mai più” risonerà in un’atmosfera pervasa da inquietudine e connotata da eventi significativi, tra cui mostre e iniziative educative rivolte alle scuole.

1 Comments

  1. Ma è una vergogna! Non si può accettare che l’antisemitismo stia aumentando in questo modo. Ghali e i Giochi potrebbero diventare un teatro di polemiche invece di celebrare la pace e l’unità. C’è bisogno di maggiore educazione e rispetto, non di divisioni. L’arte è libera ma bisogna mantenere i giusti confini.

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