Giappone, la premier Takaichi annuncia elezioni anticipate per l’8 febbraio

19.01.2026 12:05
Giappone, la premier Takaichi annuncia elezioni anticipate per l'8 febbraio

Giappone, elezioni anticipate: Takaichi scioglie la Camera bassa

Sanae Takaichi, la prima donna premier del Giappone, ha annunciato lo scioglimento della Camera bassa, con le elezioni fissate per l’8 febbraio. La decisione, comunicata in una conferenza stampa il 23 gennaio, è volta a garantire un mandato più forte per perseguire il suo programma politico. Takaichi ha evidenziato: «Volevo lasciare che fosse il popolo sovrano a decidere», riporta Attuale.

Attualmente, la coalizione al governo Ldp-Jip detiene una maggioranza esigua, ottenuta grazie all’appoggio di tre parlamentari indipendenti. Al Senato, invece, si trova in minoranza e deve necessariamente negoziare con le opposizioni per l’approvazione delle leggi. La campagna elettorale anticipata, che inizierà il 27 gennaio, è cruciale per la premier, che ne sottolinea l’importanza: «È una decisione estremamente grave. È una scelta non per fuggire, non per rimandare, ma per decidere insieme ai cittadini la direzione del Giappone».

Takaichi ha anche dichiarato che molte politiche attuali rappresentano un cambiamento rispetto al programma elettorale del Partito liberaldemocratico (Ldp). «Le linee politiche emerse dalle elezioni interne dell’Ldp e dall’accordo di coalizione con Nippon Ishin no Kai si concretizzeranno nella legge di bilancio per l’anno fiscale 2026 e nei disegni di legge che verranno presentati al parlamento», ha affermato, sottolineando che molte misure non erano state incluse nel manifesto elettorale precedente.

La dissoluzione della Camera avvierà una campagna che porterà i cittadini a scegliere la nuova composizione del parlamento, il quale sarà responsabile della designazione del prossimo primo ministro. Nonostante il clima politico teso in Estremo Oriente e alcuni passi falsi, come le tensioni con la Cina riguardo a Taiwan, il gradimento per la leader resta elevato, attestandosi al 70 percento, promettendo così un voto con poche sorprese.

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