La presidenza del Consiglio di Giorgia Meloni ha deciso di autorizzare l’acquisto di beni tramite la piattaforma Amazon business, segnando un cambiamento significativo nella gestione degli approvvigionamenti pubblici. Questa decisione, che permetterà l’acquisto di elettrodomestici e altri beni utili per Palazzo Chigi, ha sollevato preoccupazioni all’interno della maggioranza di governo, con critiche soprattutto da parte della Lega, che ha tradizionalmente difeso il commercio locale e i negozi tradizionali, minacciati dalla concorrenza di multinazionali come Amazon, riporta Attuale.
Il contratto firmato con Bezos che ha imposto le clausole alla presidenza del Consiglio
Palazzo Chigi ha sottoscritto un contratto a consumo con Amazon business che prevede l’accettazione di condizioni contrattuali imposte unilateralmente dalla compagnia, come specificato nella delibera. «Le condizioni generali di contratto», afferma il documento, «sono predeterminate dal fornitore, con la Presidenza del Consiglio dei ministri che può solo aderire». Inoltre, Palazzo Chigi ha deciso di non richiedere una cauzione definitiva, rilevando la solidità della società.
Per 135 mila euro Palazzo Chigi comprerà arredi, videocamere, libri e perfino elettrodomestici
Con un budget di 135 mila euro più Iva, nei prossimi tre anni i collaboratori della Meloni e dei futuri governi potranno acquisire beni di consumo specifici. Tra gli oggetti approvati ci sono articoli di fotografia, audio e video, libri, piccoli e grandi elettrodomestici, arredi per ufficio e altri prodotti informatici, necessari per le operazioni della Presidenza del Consiglio dei ministri.