Giorgia Meloni raggiunge traguardi, ma la destra si afferma come sistema di potere

11.10.2025 06:05
Giorgia Meloni raggiunge traguardi, ma la destra si afferma come sistema di potere

Lo storico Giordano Bruno Guerri analizza i tre anni da premier. Secondo Guerri, Giorgia Meloni ha avuto un buon inizio durante il suo mandato, evidenziando l’importanza di una posizione atlantica e europeista come scelta strategica. Tuttavia, avverte che la destra si è trasformata in un gruppo politico al potere, quindi inserita nel sistema, dove «nel sistema del potere – di ogni potere – conta più la fedeltà della qualità», evidenziando un male endemico nella politica. Il bilancio che Guerri fornisce è positivo, sottolineando come la stabilità del governo abbia avuto effetti visibili sull’economia e sui rapporti internazionali, mantenendo coesi i tre partiti del centrodestra, riporta Attuale.

Giorgia al potere

Guerri difende la scelta di Meloni di avvicinarsi agli Stati Uniti, ritenendola una decisione corretta considerando le dinamiche di governo: «Stare al governo è diverso che stare all’opposizione. E sarebbe sbagliato mantenere posizioni statiche in situazioni politiche internazionali che cambiano rapidamente». L’Italia, secondo Guerri, deve continuare su un sentiero europeista e atlantista, benché la presenza di Trump renda le cose più complesse. «Andare a fare a braccio di ferro col campione dei pesi massimi? Non è semplice. Trump pensa solo agli interessi degli Stati Uniti, ed è evidente a tutti. Non dobbiamo accontentarlo sempre, specialmente sul riarmo, dove l’atteggiamento di Sánchez sembra più ragionevole».

L’immigrazione

Circa il tema dell’immigrazione, Guerri osserva che il vero problema non è tanto limitare i flussi quanto garantire un’integrazione efficace e controllare la criminalità legata a quella irregolare. Riguardo ai tagli fiscali, Guerri si mantiene realistico: «In nessun luogo del mondo, in nessun tempo e per nessun partito i risultati concreti sono all’altezza delle promesse elettorali. Non sono un economista, ma lo spread è ai minimi, e le agenzie di rating hanno migliorato la fiducia nell’Italia. Resterà da vedere l’impatto dell’aumento dei dazi americani». Inoltre, sottolinea come la guerra della Russia all’Ucraina possa arrivare a coinvolgere il mondo intero: «La Russia deve essere assolutamente fermata». Anche la situazione in Israele rimane critica, sebbene, secondo Guerri, il pericolo internazionale, nonostante tutto, sia oggettivamente minore, ritenendo questo un problema di realpolitik.

Il cambiamento

Infine, Guerri conclude affermando che la destra è diventata un sistema politico: «Nel sistema del potere – di ogni potere – conta più la fedeltà della qualità. E questo è da sempre il “male assoluto” della politica». D’altro canto, egli avanza l’idea che da ogni cambiamento ci si aspetti un grande sviluppo, esprimendo il desiderio che la destra assuma un ruolo più attento al nuovo, promuovendo il merito e le capacità individuali.

1 Comment

  1. Mah, la situazione è davvero complicata… Meloni sembra aver iniziato bene, ma stiamo attenti, perché la politica è come un labirinto. La fedeltà conta più della qualità? Non è che stiamo tornando indietro nel tempo? Non possiamo permetterlo!

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