Giorgia Meloni richiede in prestito il quadro di Renato Guttuso per Palazzo Chigi

24.03.2026 21:26
Giorgia Meloni richiede in prestito il quadro di Renato Guttuso per Palazzo Chigi

Il dipinto di Guttuso, prestato alla premier Meloni, riaccende il dibattito politico

La premier Giorgia Meloni è rimasta colpita dal quadro “La battaglia di Ponte dell’Ammiraglio” di Renato Guttuso, esposto nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, dove tiene i suoi incontri internazionali. Questa operazione ha sollevato interrogativi sulla proprietà e sul significato politico dell’opera, che secondo recenti documenti appartiene all’Associazione Enrico Berlinguer, una struttura legata al Partito Democratico. I dettagli sono stati riportati da Attuale.

Il dipinto, che ritrae Giuseppe Garibaldi e le truppe borboniche, è stato scelto da Meloni, suscitando sorpresa poiché Guttuso è noto come il pittore ufficiale del Partito Comunista Italiano. Secondo quanto riportato, l’associazione degli eredi del PCI ha prestato l’opera dopo una richiesta formale da parte della presidenza del Consiglio, segnalando un interessante legame tra le due storie politiche, solitamente distanti.

Un prestito d’arte per la premier Meloni

Il contratto tra Palazzo Chigi e le assicurazioni ha confermato che l’opera è di proprietà dell’Associazione Enrico Berlinguer, la quale gestisce il patrimonio artistico del PD. Ugo Sposetti, presidente dell’associazione, ha condotto le pratiche burocratiche necessarie per il prestito del dipinto a Meloni, la quale desiderava utilizzarlo come sfondo per le sue conferenze stampa.

Origine del prestito durante il vertice internazionale

La scintilla che ha fatto nascere l’interesse di Meloni per il dipinto è scattata durante il vertice internazionale contro il terrorismo “Processo di Aqaba”, presieduto dal re di Giordania a Roma dal 13 al 15 ottobre. Durante una visita alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Meloni ha immediatamente espresso il desiderio di avere l’opera per Palazzo Chigi, segnando un legame inaspettato tra arte, politica e relazioni internazionali.

Le pratiche burocratiche per il trasferimento dell’opera

Dalla presidenza del Consiglio, è stata inoltrata una richiesta alla Galleria Nazionale, la quale ha chiarito che l’opera non era di loro proprietà. Dopo questo contatto, Sposetti ha confermato che non ci sono stati problemi nel prestare il dipinto. Tuttavia, ha segnalato che il processo burocratico per completare il trasferimento ha richiesto tempo e coordinamento, ma l’opera è stata assicurata per il trasporto, con un costo totale di 1.700 euro per due anni, comprendente anche un altro dipinto.

Legami inattesi tra Meloni e Berlinguer

La situazione ha portato a riflessioni su come le storie politiche di Meloni e Berlinguer possano, in modi inaspettati, intersecarsi. In passato, entrambi sono stati catturati in immagini iconiche mentre erano sollevati in braccio da figure pubbliche, suggerendo un legame simbolico che sfida le tradizionali divisioni ideologiche italiane.

1 Comment

  1. Ma che strano! Meloni che appende un quadro di Guttuso, il pittore del PCI! Sembra quasi un film comico… Mi chiedo cosa ne penserebbe Berlinguer se lo vedesse. In Italia nulla sorprende più! La politica e l’arte si intrecciano in modo curioso!

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