Iniziative per il contrasto alla violenza di genere in occasione della Giornata Internazionale
In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e dell’avvio dei 16 giorni di attivismo, l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo ha presentato un programma ricco di eventi che unisce fotografia, ricerca e cooperazione internazionale, riporta Attuale.
Il calendario dell’evento si apre lunedì, 24 novembre, con l’inaugurazione di due mostre fotografiche, “Nyama, accanto all’anima” e “DaméLéKé”, curate dal fotografo Michele Cattani, visibili dal 25 al 27 novembre presso la Casa internazionale delle donne di Roma, un luogo simbolo della storia dei movimenti femministi italiani. La presentazione dell’Atlas “Claiming Space” si svolgerà il 27 novembre presso la sede dell’Agenzia e offre un’analisi globale sui diritti di donne e ragazze, realizzata da WeWorld, a trent’anni dalla “Piattaforma d’Azione di Pechino” che nel 1995 ha dichiarato i diritti delle donne come diritti umani universali.
Le mostre “Nyama” e “DaméLéKé” offrono una testimonianza visiva delle esperienze di donne e comunità colpite dalla crisi umanitaria in Mali. Questi lavori, realizzati con sei giovani studenti di arti visive di Bamako e operatrici delle organizzazioni COOPI e WeWorld, affrontano temi centrali come la violenza di genere, la protezione dell’infanzia e la resilienza comunitaria. Gli autori delle fotografie – Hawa Sissoko, Amadou Guindo, Fatoumata Yossi, Jérôme Arama, Oumou Keita e Houda Gourba – hanno avviato il loro progetto nel centro “Soleil d’Afrique”, uno dei principali hub culturali dell’Africa occidentale.
“Contrastare la violenza di genere significa creare spazi – fisici, sociali e simbolici – in cui le donne possano vivere libere, sicure e riconosciute”, ha dichiarato il direttore di AICS, Marco Riccardo Rusconi. “Le fotografie di “Nyama” e “DaméLéKé” ci ricordano che questi spazi nascono quando ascoltiamo le storie, vediamo i volti e riconosciamo la dignità di chi affronta traumi e ingiustizie ma continua a ricostruire. L’impegno della Cooperazione italiana”, ha continuato Rusconi, “è promuovere in ogni intervento un’uguaglianza di genere effettiva, allargando gli spazi per l’affermazione delle donne.”
Alla presentazione delle mostre sono intervenuti anche la presidente della Casa internazionale delle donne, Maura Cossutta, e vari rappresentanti di AICS, tra cui il capo Unità per gli interventi internazionali di emergenza umanitaria, Gianluca Brusco, e la responsabile comunicazione di AICS Dakar, Chiara Barison, nonché esponenti di COOPI e WeWorld.
Il programma dei “16 giorni di attivismo” prosegue il 27 novembre, con l’evento “Claiming Space: ripensare il genere nella cooperazione allo sviluppo e negli interventi umanitari”, durante il quale verrà presentato l’Atlas 2025 di WeWorld. L’appuntamento si svolgerà presso gli uffici di AICS a Roma alle 11.30.
Il rapporto “Claiming Space” analizza i diritti delle donne e delle ragazze in oltre 20 Paesi, evidenziando l’importanza di restituire spazi di partecipazione, autonomia e protezione nei contesti vulnerabili. “Il 2025 rappresenta un anniversario simbolico, ma la realtà è complessa”, ha spiegato Stefania Piccinelli, direttrice Cooperazione internazionale di WeWorld, sottolineando come i diritti delle donne stiano attraversando tempi difficili, con indicatori preoccupanti come la povertà estrema che colpisce una donna su dieci.
La promozione dell’uguaglianza di genere è considerata una priorità strategica della Cooperazione italiana. Nel 2024, circa il 50% dei nuovi interventi finanziati da AICS sarà dedicato a obiettivi legati alla parità di genere, con particolare attenzione a regioni fragili come Africa, Medio Oriente e Asia, dove le disuguaglianze sono amplificate da crisi e conflitti.