Giovane milanese Achille Barosi muore nell’incendio del pub Le Constellation a Crans-Montana

04.01.2026 20:35
Giovane milanese Achille Barosi muore nell'incendio del pub Le Constellation a Crans-Montana

Tragedia a Crans-Montana: due giovanissimi milanesi tra le vittime dell’incendio

Milano – “Abbiamo sperato fino all’ultimo che Achille fosse tra i dispersi non ancora identificati negli ospedali svizzeri. Ma quando mio zio Nicola mi ha telefonato, distrutto, ho capito che non c’era più niente da fare: Achille non c’è più”. Edoardo Sparacino è cugino di Achille Osvaldo Giovanni Barosi, che ha perso la vita nell’incendio del pub discoteca Le Constellation a Crans-Montana. Milanese di 16 anni, studiava al liceo artistico delle suore Orsoline nel centro città. “Era bravissimo a disegnare, sognava di diventare architetto”, riporta Attuale.

Un sogno spezzato la notte di Capodanno. La tragedia ha colpito nuovamente con l’identificazione di Achille tra le sei vittime italiane dopo un terribile incendio che ha devastato il locale. Il cugino Edoardo, preoccupato dall’assenza di notizie, aveva condiviso appelli online, cercando disperatamente di trovare informazioni su di lui. “Alto 1.85 metri, capelli biondi, occhi azzurri, è stato visto per l’ultima volta alle ore 01.30 del primo gennaio mentre rientrava nel locale per recuperare giacca e telefono”, ha spiegato Edoardo, descrivendo i momenti di panico vissuti dalla famiglia.

Passioni e ricordi di una vita interrotta. “Era una persona molto sensibile e generosa. Mi incoraggiava di continuo, gli piaceva venire a sentirmi suonare. Insieme trascorrevamo dei bei momenti a casa della nonna. Eravamo molto legati, lui non aveva fratelli ma era molto vicino a me e a mia sorella”, ha raccontato Edoardo, colpito dalla tragica notizia. “Adesso non mi sembra vero neppure che si debba pensare al suo funerale”.

Circondato dall’affetto dei familiari, ha ricevuto la devastante telefonata da suo zio Nicola. “Quando mi ha telefonato sabato era devastato dal dolore. Il mondo ci è crollato addosso tutto in una volta. Noi eravamo partiti cercandolo, pensando fosse ricoverato in qualche ospedale come paziente ignoto”, ha continuato Edoardo, descrivendo il susseguirsi di giorni di angoscia e speranza.

Il drammatico ritorno nel locale. Al momento dell’incendio, Achille era uscito per poi ritorna dentro la discoteca. “Sì, è stato visto tornare indietro per recuperare giacca e telefono”, ha confermato il cugino. Purtroppo, questa azione si è rivelata fatale. La famiglia aveva cercato di fornire particolari per il riconoscimento del giovane, tra cui una collanina con la madonnina al collo, che avrebbe potuto aiutarli.

Achille frequentava spesso Crans-Montana, dove la sua famiglia possiede una casa. Secondo le dichiarazioni di Edoardo, il pub “Le Constellation” si trovava a breve distanza dalla loro abitazione: “Quella sera era uscito dopo la mezzanotte per festeggiare con gli amici. Conosceva diversi ragazzi lì dentro, tra cui Chiara Costanzo, anche lei vittima milanese di 16 anni”. La tragedia ha colpito profondamente la comunità, lasciando un vuoto incolmabile tra i giovani e le loro famiglie.

A seguito degli eventi, l’inchiesta per determinare le cause dell’incendio è in corso, mentre la comunità si unisce per rendere omaggio alle vittime e supportare le famiglie colpite da questa immensa tragedia.

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