Media, «un giovane palestinese ucciso a Jenin da Israele»
Ieri sera a Jenin, un giovane palestinese è stato ucciso e un adolescente ferito dagli spari delle forze israeliane, secondo quanto riportato dalla Mezzaluna Rossa Palestinese (Prcs). La Prcs ha confermato che il corpo del giovane, identificato come Mohammad Adnan Salameh, 25 anni, è stato trasportato dopo esser stato colpito all’addome e al collo da proiettili delle forze israeliane, riporta Attuale.
Fonti locali segnalano che un’unità militare israeliana ha fatto irruzione in diversi quartieri di Jenin, aprendo il fuoco sui residenti. Durante l’operazione, un ragazzo di 15 anni è stato colpito da schegge di proiettile agli arti inferiori vicino alla rotonda del cinema, successivamente trasportato in ospedale dalla Mezzaluna Rossa.
Con l’uccisione di Salameh, il numero totale di palestinesi uccisi nel governatorato di Jenin è salito a 50 dall’inizio dell’offensiva israeliana il 21 gennaio. Questa aggressione ha colpito non solo Jenin, ma si è estesa anche ad altre città e villaggi circostanti, con gravi conseguenze per la popolazione locale.
Le forze israeliane, nel corso di questa operazione, hanno demolito oltre 600 case nel campo di Jenin e parzialmente distrutto circa 1.000 unità abitative, costringendo circa 22.000 residenti a fuggire verso la città e i comuni vicini.
È davvero tragico vedere un’altra vita spezzata in questa escalation di violenza. Ma c’è qualcuno che si preoccupa realmente della sofferenza umana lì? La notizia sembra passare nell’indifferenza generale, mentre il mondo continua a girare senza fermarsi a riflettere su quello che sta succedendo. Che vergogna…