Giovanni Bachelet: “L’alta affluenza dimostra l’affetto degli italiani per la Costituzione”
Roma, 23 marzo – In un contesto di alta partecipazione elettorale al referendum sulla riforma della giustizia, il presidente del Comitato civico per il No, Giovanni Bachelet, esprime la sua soddisfazione. Con i primi exit poll che segnalano un’ampia preferenza per il No, Bachelet sostiene: “Sembra bellissimo, sono molto felice che la nostra galoppata abbia ottenuto almeno il risultato di far tornare la voglia di votare a milioni di cittadini. L’isola degli astenuti è riemersa, riporta Attuale.
Giovanni Bachelet, figlio del giurista Vittorio Bachelet, assassinado dalle Brigate Rosse nel 1980, ha ricoperto un ruolo chiave in questa campagna referendaria, sottolineando l’importanza della mobilitazione civica. “Il fatto di avere fatto tornare la voglia di votare è un dato estremamente positivo. Mi pare già un risultato notevole del Comitato Società Civile e di tutti gli altri che hanno fatto campagne per il voto in questi mesi”, ha affermato.
Bachelet ha elogiato l’impegno collettivo, evidenziando che molti cittadini sono stati coinvolti nel processo democratico. “La nostra campagna ha avuto un peso importante, con un grande comitato che comprendeva molte associazioni, ma anche gli altri comitati e i partiti hanno contribuito. Risulta evidente che gli italiani sono più affezionati alla Costituzione di quanto non lo siano i partiti”, ha aggiunto.
Con un messaggio chiaro, Bachelet ha anche espresso la sua felicità per il risultato raggiunto: “Sono molto felice che la nostra galoppata attraverso centinaia di città italiane e la chiacchierata con centinaia di migliaia di italiani abbia ottenuto, almeno sicuramente, il risultato di far tornare la voglia di votare a milioni di cittadine e cittadini”.
Il referendum si inserisce in un contesto politico complesso, dove le riforme della giustizia sono state al centro di intensi dibattiti. Bachelet aveva già affermato in un’intervista che il governo aveva “blindato il testo di una riforma costituzionale”, impedendo gli emendamenti, e criticato l’esclusione di studenti e lavoratori fuorisede dal voto. A questo proposito, ha sottolineato che “è inedito anche avere una data di consultazione non concordata con le opposizioni”.
Le aspettative continue sull’esito del referendum potrebbero avere impatti significativi sul futuro politico del paese, visto che il risultato potrebbe richiedere un riesame approfondito delle attuali politiche e riforme. Gli italiani, ora più che mai, dimostrano un forte interesse nella difesa dei propri diritti costituzionali e un desiderio di partecipare attivamente alla definizione del loro sistema giuridico.