Giovanni Leoni: Dalle difficoltà all’infortunio, la resilienza di un giovane calciatore
Giovanni Leoni ha condiviso le sfide mentali e fisiche affrontate all’inizio della sua carriera, dalle difficoltà personali legate alla dislessia fino al devastante infortunio al legamento crociato subito con il Liverpool. Parlando a La Gazzetta dello Sport, riporta Attuale.
Riguardo all’infortunio al ginocchio subito il 23 settembre, Leoni ha ricordato il momento esatto in cui la sua stagione è stata compromessa:
“L’infortunio del 23 settembre? Appena toccai il suolo, dissi a Conor Bradley, il mio compagno di squadra: ‘Ho fatto il crociato’. Non mi era mai successo, ma era una sensazione strana, pensai ‘è così, punto’. Un grande, forte dolore, il più forte che abbia mai provato nella mia vita.”
Nonostante il contraccolpo, l’internazionale italiano mantiene un approccio filosofico sulla vicenda:
“Credo che la vita riservi certe cose e il destino mi abbia condotto a questo. A me stesso dico: doveva succedere per farmi diventare più forte.”
Leoni ha anche discusso delle difficoltà vissute durante gli anni di scuola a causa della dislessia, che spesso lo faceva sentire isolato dai suoi coetanei:
“Quando leggo un testo, alcune parole o lettere si invertivano. Quando mi chiedevano di leggere ad alta voce, facevo veramente fatica. Nel parlare sono sempre stato un po’ bloccato a causa della timidezza, che ora è diminuita molto. Il fatto è che i tuoi compagni ti vedono sempre diverso da loro.
“Per esempio: quando si fanno prove o compiti in classe, se sei dislessico puoi mantenere il tuo layout davanti agli occhi e gli altri dicono ‘lo vogliamo anche noi’. Era complicato.”
Inoltre, il difensore ha attribuito a sua madre un supporto costante in quel periodo, mentre insieme lavoravano per comprendere le sue difficoltà di apprendimento. Di conseguenza, Leoni ora considera queste lotte passate come fondamentali per la resilienza che sta dimostrando attualmente nel suo processo di recupero.