Giovani italiani: una generazione di consumatori culturali pronti al cambiamento
Una nuova ricerca rivela che 12 milioni di giovani italiani, caratterizzati dalle generazioni Zeta e Alpha, stanno plasmando il panorama culturale del paese. Questi under 28, non solo evitano la fruizione passiva, ma cercano attivamente esperienze reali nel campo della cultura, riporta Attuale.
La ricerca condotta dal sociologo della Bocconi, Guido Guerzoni, mostra che i giovani non leggono quotidiani cartacei, ma dimostrano un forte interesse per la letteratura e i podcast, preferendo eventi dal vivo a programmi televisivi. Nonostante le difficoltà nel sud Italia e nelle isole, dove la carenza di opportunità risulta evidente, questi giovani si affermano come attori principali nella ripresa del settore cinematografico, rappresentando nel 2024 il 43% degli spettatori, sostituendo gradualmente le generazioni più anziane.
Rivendicando un accesso maggiore alla cultura, chiedono inoltre strumenti adeguati, come la Carta Cultura Giovani, per facilitare l’acquisto di libri e biglietti per eventi culturali. La loro frequenza al cinema è testimoniata da un incremento del 26% negli ingressi nella fascia d’età 15-24 rispetto ai livelli pre-Covid.
Questa generazione, che mostra una propensione al consumo culturale versatile, esplora film di autori come Tarantino e Wes Anderson, ma allo stesso tempo desidera vivere esperienze condivise, dalle multisale alle sale d’essai. L’affermazione del 70% dei giovani che sono stati al cinema almeno una volta all’anno contrasta con il 30% degli over 50, sempre più attratti dalle serie tv domestiche.
Nonostante il fenomeno Neet sollevi preoccupazioni, Guerzoni invita a guardare oltre i dati superficiali. Secondo lui, “Nonostante la retorica sulla pigrizia dei giovani e sulla loro dipendenza dalle tecnologie, i dati parlano chiaro. Più del 30% degli under 35 ha visitato almeno un luogo culturale nell’ultimo anno, con percentuali che raggiungono il 50% in paesi come Svizzera, Lussemburgo e Danimarca”. Inoltre, il 97% degli europei under 28 utilizza quotidianamente internet, non per isolarsi, ma per connettersi con il mondo culturale. “Il digitale non li allontana dalla cultura, la trasforma”, sostiene il sociologo.
Non ci posso credere! I ragazzi vogliono vivere esperienze reali e non solo stare davanti a uno schermo. È una cosa bella vedere come cercano attivamente la cultura, anche se in alcune zone come il sud è davvero difficile. Ma questa generazione ha voglia di cambiare le cose e far sentire la propria voce!