Giuli in Tunisia: accordo per valorizzare il patrimonio culturale e archeologico

23.01.2026 11:55
Giuli in Tunisia: accordo per valorizzare il patrimonio culturale e archeologico

Tunisi, incontro bilaterale tra Italia e Tunisia per il rafforzamento della cooperazione culturale

TUNISI – Ieri, 22 gennaio, si è svolto un incontro bilaterale a Tunisi, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Magna Mater” al Museo del Bardo, tra il ministro della Cultura italiano, Alessandro Giuli, e la ministra degli Affari Culturali tunisina, Amina Srarfi. Al centro dell’incontro vi è stata la volontà di rafforzare la cooperazione archeologica, cinematografica e musicale, così come in ambito Unesco, riporta Attuale.

Alla conclusione dell’incontro, è stata firmata un’intesa tra l’Istituto Centrale per il Restauro e l’Institut National du Patrimoine per la creazione del “Polo Patrimonio Tunisia”. Questo ambizioso programma di cooperazione archeologica è orientato a sviluppare il patrimonio culturale della Tunisia, in particolare quello archeologico, un settore di grande importanza per la sua quantità e qualità, sia sul territorio che nei musei tunisini.

Il progetto fa parte della Programmazione 2025 della cooperazione allo sviluppo del Maeci, realizzata in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), e si inserisce nel dialogo politico tra Italia e Tunisia, avviato nel 2024, all’interno del Piano Mattei per l’Africa.

Il programma prevede un’azione pilota di 36 mesi, focalizzata sulla Regione di Cap Bon e sui siti di Neapolis, Pupput e Kerkouane, scelti in accordo con le autorità tunisine. L’importo delle attività di valorizzazione è fissato in 2,2 milioni di euro, finanziati dai fondi per la Cooperazione e lo Sviluppo. Questo progetto si realizzerà attraverso un modello di polo multiservizi, che punta alta formazione nella conservazione e restauro del patrimonio, indirizzata a operatori dell’INP e studenti beneficiari di borse di studio.

Questa iniziativa pilota crea ovviamente opportunità di sviluppo anche presso il Museo del Bardo a Tunisi, considerato un punto di riferimento nazionale e internazionale per la conservazione e l’esposizione di opere antiche. È previsto che il Museo accolga in futuro un Centro di restauro specializzato nel campo del mosaico.

Prima del vertice, il ministro Giuli ha visitato il sito archeologico della Collina di Byrsa a Cartagine, esplorando le Ville Romane, le Terme di Antonino e il Museo Paleocristiano dell’antica città. “Con la Tunisia stiamo costruendo un rapporto bilaterale forte, un partenariato basato sullo scambio di esperienze e di eccellenze, nello spirito del Piano Mattei”, ha affermato Giuli. “Si tratta di un rapporto destinato a diventare irreversibile, che ridefinisce un nuovo equilibrio volto alla concordia, alla pace e alla prosperità attraverso la cultura in tutto il Mediterraneo”.

Giuli ha inoltre sottolineato che “il Mediterraneo è una casa da abitare: le stanze possono essere diverse, ma l’appartamento è lo stesso, perché l’uomo è lo stesso”. Ha evidenziato come la cultura mediterranea non appartenga a un solo Paese, ma costituisca una koinè, una civilizzazione condivisa. In tale prospettiva, la Tunisia deve assumere un ruolo centrale. “La cultura è il nostro strumento principale per coabitare insieme questa casa: dalla cooperazione sui siti archeologici alla valorizzazione delle nostre arti e tradizioni, intendiamo trasformare l’antica vicinanza tra Italia e Tunisia in un modello stabile di collaborazione”, ha concluso Giuli.

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