Giunta respinge richiesta di processo per i ministri Nordio, Piantedosi e Mantovano nel caso Almasri

30.09.2025 18:25
Giunta respinge richiesta di processo per i ministri Nordio, Piantedosi e Mantovano nel caso Almasri

Il voto in Aula è previsto per il 9 ottobre. La maggioranza si dichiara soddisfatta, sostenendo che «i ministri hanno agito nell’interesse dello Stato», riporta Attuale.

La giunta ha respinto la richiesta di procedere per i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e per il sottosegretario Alfredo Mantovano in merito alla vicenda di Osama Almasri, generale libico accusato di crimini contro l’umanità, precedentemente arrestato, rilasciato e rimpatriato dalle autorità italiane. Questa decisione è stata presa dalla Giunta per le Autorizzazioni della Camera, che ha votato tre volte con lo stesso esito: 13 contro e 6 a favore. Inoltre, il presidente della Giunta, Devis Dori, ha dichiarato: «Dopo la bocciatura della relazione Gianassi, che prevedeva l’autorizzazione a procedere nei confronti dei due Ministri e del sottosegretario, ho nominato un nuovo relatore per l’Aula, l’on. Pietro Pittalis (Forza Italia, ndr) che riferirà in Aula il prossimo 9 ottobre». Pertanto, il voto in Aula sul caso è atteso per il 9 ottobre.

Giannasi (Pd): «Il voto di oggi un salvacondotto»

Il relatore Federico Gianassi (Pd) ha criticato severamente l’esito della votazione, affermando: «La Libia sembra più pronta ad affrontare il caso Almasri di quanto non sia stato il governo italiano, secondo le ultime notizie. La schiena dritta di cui parla il governo italiano si è liquefatta. Il voto di oggi è un chiaro salvacondotto dal processo penale per i ministri, garantendo loro impunità». Ha poi aggiunto: «Almeno abbiamo ottenuto da queste settimane di lavori in giunta la chiarezza che era mancata per mesi: tutte quelle reticenze e omissioni sono state accantonate. Ora abbiamo preso atto che c’è stata detta una menzogna al Parlamento, agli italiani, poiché il governo sembra temere la milizia libica, tanto da evitare di consegnare Almasri alla CPI».

La maggioranza: «I ministri hanno agito nell’interesse dello Stato»

In contrasto, la maggioranza ha rivendicato l’operato dei ministri. Dario Iaia, capogruppo di FdI alla Giunta per le autorizzazioni, ha commentato: «Il voto è andato come prevedevamo, tutta la maggioranza era presente. Abbiamo contestato chiaramente il contenuto della relazione, che non condividiamo affatto, in quanto sia il ministro Nordio, che Piantedosi, e il sottosegretario Mantovano hanno agito nell’interesse dello Stato». Ha aggiunto: «Le loro azioni sono state ispirate alla tutela della sicurezza nazionale, a proteggere l’interesse e la sicurezza degli italiani in Libia, sia dei cittadini che delle imprese, oltre che dell’ambasciata italiana».

Almasri in Libia

Riguardo Almasri, il sito libico al Masdar riferisce che l’ex generale sarebbe stato rimosso dai suoi incarichi e sostituito dal generale Suleiman Ajaj nella gestione delle operazioni di sicurezza giudiziaria. Questa decisione, secondo quanto riportato, sarebbe stata presa dal capo della polizia giudiziaria, generale Abdul Fattah Dubub, nominato poche settimane fa, e che avrebbe avviato un riassetto all’interno della struttura.

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