Giuseppe Maria Perricone nuovo ambasciatore d’Italia a Chisinau: Italia avvia iniziativa di cooperazione nei centri storici

04.07.2025 14:35
Giuseppe Maria Perricone nuovo ambasciatore d'Italia a Chisinau: Italia avvia iniziativa di cooperazione nei centri storici

Nuovo Ambasciatore d’Italia in Moldova: Giuseppe Maria Perricone

ROMA – “Inizio oggi, con emozione e sincera amicizia per il popolo della Repubblica di Moldova, la mia missione di ambasciatore a Chisinau. È un onore rappresentare l’Italia in questo Paese così profondamente legato alla sua – alla nostra – radice culturale latina. Insieme, italiani e moldavi europei!”. Queste le prime parole di Giuseppe Maria Perricone nella sua nuova veste di ambasciatore d’Italia in Moldova, riporta Attuale.

Nel giorno del suo insediamento a Chisinau, il diplomatico ha ricevuto un messaggio di congratulazioni tramite un tweet dalla Farnesina. Nato nel 1976 a Palermo, Perricone ha conseguito la laurea in scienze politiche all’Università Luiss di Roma e nel 2006 ha avviato la sua carriera diplomatica.

Il suo primo incarico ha avuto luogo alla Direzione Generale Paesi Americhe, per poi passare nel 2009 alle dipendenze dirette del direttore generale per i Paesi dell’Asia, dell’Oceania, del Pacifico e l’Antartide. È stato inviato in missione ad Herat dal 19 febbraio al 31 ottobre 2009 come capo della Componente Civile del PRT. Successivamente, nel 2010, ha ricoperto il ruolo di secondo segretario presso la Rappresentanza permanente dell’ONU a New York, dove è rimasto per un periodo con le funzioni di primo segretario.

Nel 2014, Perricone è diventato primo segretario commerciale a Pechino, rimanendo in carica fino al 2017, quando ha lasciato il posto per prestare servizio presso il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica nell’Ufficio Affari Diplomatici. Con la promozione al grado di consigliere di ambasciata nel 2023, ha avviato una nuova entusiasmante avventura in Moldova.

La figura di Perricone non è solo quella di un diplomatico esperto, ma rappresenta anche un ponte tra due culture profondamente legate. La sua missione in Moldova è attesa con interesse, sia per le sue competenze sia per l’approccio amicaro che intende portare nel suo nuovo incarico. L’attenzione si concentra ora sulle possibili sinergie tra Italia e Moldova, e su come la cultura latina possa contribuire a rafforzare i legami tra le due nazioni. L’auspicio è che il suo operato possa favorire non solo relazioni diplomatiche ma anche iniziative culturali e commerciali, nel rispetto delle radici comuni e della storia che lega i due popoli.

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