Gli effetti della meteoropatia sulla salute e la cognizione secondo il ricercatore Teodoro Georgiadis

28.02.2026 21:25
Gli effetti della meteoropatia sulla salute e la cognizione secondo il ricercatore Teodoro Georgiadis

Bologna, 28 febbraio 2026 – Chi sono i meteoropatici? “Siamo un po’ tutti noi. Perché le condizioni di temperatura, umidità e vento, che è un elemento molto importante, incidono sulla fisiologia umana ma hanno effetti anche sulla sfera cognitiva. E questa parte è la più interessante, oggi in grande sviluppo con le neuroscienze”, dichiara Teodoro Georgiadis, ricercatore del Cnr (Istituto di Biometeorologia). Il suo ufficio, situato in via Gobetti 101 nella cittadella della ricerca a Bologna, è costantemente affollato di libri. C’è sempre una nuova scoperta da studiare, facendo un passo in più. Georgiadis è stato recentemente nominato nel gruppo di guida italiano del Set Plan, il Piano strategico per le tecnologie energetiche dell’Unione Europea, riporta Attuale.

Cosa vuol dire essere meteoropatici

“Persone che per la loro fisiologia risentono in maniera diretta e a volte improvvisa del cambiamento meteo”, spiega Georgiadis. Cita il vento caldo e secco di Santa Ana, noto in America per il suo legame con l’aumento di omicidi, e il Mistral che colpisce le regioni dell’Europa occidentale, associato a un aumento di violenze domestiche. Un vento secco può portare ioni che interagiscono con quelli umani, causando un’alterazione dei segnali elettrici nel nostro corpo, in particolare a livello cerebrale. Un tempo, l’umidità si misurava con l’igrometro a capelli.

Le condizioni meteo più dannose per la salute

“Alte umidità e alte temperature incidono direttamente sulla nostra stessa struttura fisiologica, ad esempio alterando la distanza tra i dischetti intervertebrali”, continua lo scienziato. “Quando ci troviamo davanti a condizioni meteorologiche al limite, ci sentiamo più a disagio. La questione è più complessa per quanto riguarda la parte cognitiva, poiché la trasmissione dei segnali neurologici può essere compromessa”.

Il meteo, gli anziani e il progetto Carmine

Questo ragionamento si collega direttamente a malattie come il Parkinson e l’Alzheimer e a un progetto innovativo che mira a creare una città amica della salute per i meteoropatici. “I problemi cognitivi sono legati strettamente alle condizioni meteo; il caldo eccessivo è un fattore di disturbo significativo, specialmente per le persone con patologie croniche, poiché altera il comportamento dei network cerebrali”, afferma Georgiadis. “Carmine” è un’iniziativa volta a progettare una città che offra opportunità di recupero per le persone anziane, anche attraverso i mercati di prossimità.

Degrado cognitivo e isolamento

Georgiadis sottolinea: “Il degrado cognitivo è fortemente legato all’isolamento e alla ripetitività dei gesti. Abbiamo un motto nel nostro progetto per gli anziani: tiriamoli fuori di casa e rendiamoli più cool, ovvero più freschi e più intelligenti”. Si propone un modello di città della salute in cui queste persone possano raggiungere i loro fini, come andare a fare la spesa e socializzare, superando il concetto di città dei 15 minuti.

Il clima e l’influenza su animali e piante

Le onde di calore hanno effetti anche su animali e piante. Per esempio, le mastopatie bovine possono ridurre la qualità del latte e della carne. A temperature elevate, i conigli possono morire. Inoltre, le piante necessitano di un equilibrio tra gradi freddi e caldi per svilupparsi correttamente. Quando questo equilibrio si altera, c’è un effetto diretto sulla raccolta fruttifera. I medici, inoltre, segnalano un aumento delle malattie asmatiche, in particolare nei bambini; le onde di calore alterano il ciclo fisiologico delle piante, prolungando i periodi di impollinazione e aumentando l’incidenza di certe malattie.

Teodoro Georgiadis, ricercatore del Cnr nell’Istituto di Biometeorologia, studia gli effetti di meteo e clima su persone, animali e piante.

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