Gli indipendentisti della Nuova Caledonia rifiutano l’accordo con la Francia per l’autonomia quasi completa

13.08.2025 11:25
Gli indipendentisti della Nuova Caledonia rifiutano l'accordo con la Francia per l'autonomia quasi completa

Rifiuto dell’Accordo di Bougival da Parte del FLNKS

Il Fronte di liberazione nazionale kanako e socialista (FLNKS), principale partito indipendentista della Nuova Caledonia, ha ufficialmente respinto l’accordo per la creazione di un nuovo stato nell’area oceanica, che non garantisce però l’autonomia totale dalla Francia. Questo accordo, noto come “accordo di Bougival”, era stato siglato il 12 luglio sia dal governo francese sia da diversi gruppi rappresentativi della popolazione locale, compresi gli indipendentisti. Tuttavia, durante un congresso tenutosi sabato, il FLNKS ha deciso di non accettarlo poiché non prevede la possibilità di un nuovo referendum per la completa indipendenza del territorio dalla Francia, riporta Attuale. L’accordo deve ancora essere integrato nella Costituzione dal parlamento francese e autorizzato tramite un referendum locale prima di poter entrare in vigore.

La Nuova Caledonia, situata nell’oceano Pacifico, è un’ex colonia che attualmente si gestisce in modo semi-indipendente dalla Francia. La società del territorio è profondamente spaccata tra i kanak, la popolazione nativa un tempo predominante, ora rappresentante solo il 40% della popolazione, e una componente “europea”, composta dai discendenti dei coloni e dagli immigrati recenti, principalmente provenienti dalla Francia. Negli anni scorsi si sono svolti tre referendum sull’indipendenza, tutti conclusisi con la scelta di rimanere parte della Francia.

Nel 2024, la situazione è degenerata in proteste violente per l’indipendenza che sono durate diverse settimane. Inizialmente, i manifestanti erano riusciti a prendere il controllo di alcune zone di Nouméa, la capitale, costringendo il governo francese a schierare le forze armate per ripristinare l’ordine. Durante i periodi più critici, gli scontri sono degenerati in una sorta di guerriglia urbana, mostrando la crescente frustrazione della popolazione nativa.

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