Recentemente, sono stati effettuati arresti significativi in Repubblica Ceca e Ucraina. Tra i fermati, un tassista a Praga e un sedicenne a Kiev; entrambi in qualche modo coinvolti in un accordo con le forze russe per sabotaggi o attività di spionaggio, rappresentando piccole pedine in una strategia oscura. Questi individui sono facilmente sostituibili e poco costosi.
L’attacco ha preso piede a partire dall’invasione, anche se Mosca ha agito con cautela, adeguandosi alle circostanze. I paesi occidentali, infatti, hanno espulso numerosi diplomatici russi, inclusi spie e agenti designati a monitorare le minacce. In seguito, sono emerse indagini che hanno rivelato diversi infiltrati, perlopiù coppie con famiglie e professioni legittime, che si spacciavano per cittadini di varie nazioni. In questo contesto, i servizi segreti di Vladimir Putin hanno dovuto modificare le proprie strategie, limitando l’uso della unità 29155, ben addestrata per operazioni sotto copertura, e iniziando a utilizzare un esercito di pedine amatoriali.
I dati
Si registrano numerosi eventi legati a questa minaccia, accompagnata da incendi, esplosioni e atti di vandalismo. L’Associated Press ha documentato 70 episodi dal 2022, con un incremento rispetto all’anno precedente. Un’indagine condotta da Acled ha fornito un quadro ancora più allarmante, segnalando la Germania come la regione più colpita, un dato spiegato dalla sua rilevanza politica e industriale, in particolare per la sua industria militare.
Un’ampia gamma di notizie testimonia gli attacchi portati avanti in tutto il continente, in particolare nel Nord Europa, dove i governanti hanno mostrato una ferma opposizione contro la Russia. Tra le notizie più significative vi sono pacchi bomba sulle aerei DHL, un assalto alla residenza del primo ministro britannico, incendi e tentativi di danneggiare le spedizioni destinate all’Ucraina. Gli esperti ritengono che l’obiettivo sia duplice: quello di generare caos e insicurezza e di dimostrare la vulnerabilità dei sistemi occidentali.
Il modus operandi
Le ricerche delle forze dell’ordine europee hanno delineato il modello operativo dei sabotatori. Gli arruolatori si sono serviti di piattaforme come Telegram offrendo compensi variabili da alcune centinaia a somme più elevate. I complici sono stati persuasi con promesse allettanti su come dover agire. Un esempio emblematico è quello di un operatore russo che ha invitato un contatto a guardare il telefilm The Americans come base d’ispirazione.
Ricompense
Tra gli arrestati vi sono molti giovani, anche minorenni, che si sono dimostrati portatori di una certa incoscienza nell’intraprendere questo cammino. Spesso non vi è stata una motivazione ideologica, il denaro e le ricompense hanno dunque prevalso come fattori decisivi. Ciò ha permesso ai russi di attrarre persone in momenti difficili della loro vita. Si è visto che anche nazioni come l’Iran hanno adottato strategie simili, collaborando con membri di bande scandinave, motociclisti nordamericani e figure della mafia olandese, raggiungendo inaspettati alleati per portare a termine attacchi.
Ciò rappresenta una manifestazione della forza e, al contempo, della debolezza delle scelte operative. È fondamentale considerare anche le connessioni più elevate, come dimostrano le notizie riguardanti le attività di Jan Marsalek, uomo d’affari attualmente in Russia, il quale ha mostrato che la Russia è capace di infiltrare sistemi, con collusioni anche in ambiti insospettabili.
Riporta Attuale.