Sanzioni americane contro l’esercito ruandese per il supporto al gruppo M23
Lunedì, il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha imposto sanzioni nei confronti dell’esercito del Ruanda e di quattro suoi importanti ufficiali, tra cui il capo di stato maggiore Vincent Nyakarundi. Gli Stati Uniti accusano l’esercito ruandese di sostenere il gruppo paramilitare M23, che da anni combatte contro il governo congolese nell’est della Repubblica Democratica del Congo per il controllo delle regioni minerarie orientali, riporta Attuale.
La Repubblica Democratica del Congo accusa il Ruanda di aver mandato propri soldati per appoggiare i miliziani del gruppo M23, cosa che il Ruanda nega. A dicembre, i presidenti della Repubblica Democratica del Congo e del Ruanda avevano firmato a Washington un accordo di pace mediato dagli Stati Uniti e dal Qatar, accordo che sin da subito era sembrato fragile, dato che nelle trattative non era stato coinvolto il gruppo paramilitare M23.
Pochi giorni dopo la firma dell’accordo, il gruppo M23 ha conquistato la città di Uvira, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, e l’amministrazione Trump ha accusato direttamente il Ruanda per la ripresa dei combattimenti. Alla fine, il gruppo si è ritirato dalla città, su richiesta degli Stati Uniti. Ora, con l’annuncio delle sanzioni, il dipartimento del Tesoro ha accusato il Ruanda di aver fornito attrezzature militari avanzate all’M23, senza le quali il gruppo non avrebbe potuto ottenere le conquiste dei mesi scorsi.