Gli Stati Uniti pronti a offrire 100 mila dollari a ogni abitante della Groenlandia

09.01.2026 09:05
Gli Stati Uniti pronti a offrire 100 mila dollari a ogni abitante della Groenlandia

Pressione crescenti degli Stati Uniti sulla Groenlandia

Le recenti dichiarazioni della leadership statunitense hanno aumentato notevolmente la tensione tra la Groenlandia e la Danimarca, con il vicepresidente JD Vance che ha criticato il governo danese per non aver protetto adeguatamente l’isola. In un’intervista a Fox News, Vance ha dichiarato che Trump “è disposto ad andare fino in fondo” per difendere gli interessi statunitensi, evidenziando l’importanza strategica della Groenlandia nel contesto della sicurezza nazionale, riporta Attuale.

Le relazioni tra Nuuk e Copenaghen si sono deteriorate, poiché Vance ha affermato che la Danimarca, fedele alleata degli Stati Uniti dal 1951, ha presentato critiche ingiustificate. “Solo perché hai fatto qualcosa di intelligente 25 anni fa non significa che non puoi fare qualcosa di stupido ora”, ha affermato Vance, sottolineando la necessità di un impegno più attivo da parte degli Stati Uniti.

In un contesto di crescente pressione, emerge anche l’idea di incentivare i groenlandesi a considerare un futuro senza la Danimarca. Funzionari statunitensi hanno discusso di offrire pagamenti forfettari ai cittadini groenlandesi, compresi bonus che vanno da 10.000 a 100.000 dollari a persona, per incoraggiarli a separarsi dalla Danimarca e unirsi agli Stati Uniti. Secondo le ultime indagini, la maggioranza dei groenlandesi è favorevole all’indipendenza, ma non desidera attualmente passare agli Stati Uniti.

Il costo totale dell’incentivo, se tutti i 57.000 abitanti dell’isola ricevessero il massimo bonus, ammonterebbe a circa 6 miliardi di dollari. Tuttavia, il Primo Ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen ha ribadito che “l’isola non è in vendita”. Inoltre, si è parlato di un accordo di “libera associazione” che consentirebbe a Nuuk di ricevere supporto dagli Stati Uniti in cambio di diritti militari, mantenendo però la propria identità nazionale.

Impossibilità di colloqui diretti tra Nuuk e Washington

I leader groenlandesi temono che la destabilizzazione della loro autonomia sia già iniziata. Pele Broberg, leader del partito di opposizione Naleraq, ha suggerito che la Groenlandia dovrebbe discutere direttamente con gli Stati Uniti senza passare per Copenaghen. Tuttavia, la ministra degli Esteri groenlandese Vivian Motzfeldt ha chiarito che Nuuk non ha l’autorità legale per condurre colloqui diretti con Washington senza la Danimarca.

Preoccupazioni in Europa

L’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE, Kaja Kallas, ha definito “estremamente preoccupanti” le dichiarazioni di Trump riguardo alla Groenlandia, esortando al rispetto del diritto internazionale. Il tema sarà discusso oggi durante una riunione degli ambasciatori presso l’UE, su richiesta della Danimarca, che cerca di mantenere un tono basso in vista dell’incontro previsto la prossima settimana con il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio.

Il governo danese è consapevole della difficoltà di dare seguito a semplici dichiarazioni di sostegno in assenza di azioni concrete. L’Unione Europea ha recentemente aperto un ufficio permanente a Nuuk per facilitare la collaborazione con le autorità groenlandesi, sottolineando che “gli Stati Uniti rimangono un partner strategico per l’UE”.

1 Comment

  1. Ma che caos!!! Gli Stati Uniti pensano di comprare la Groenlandia come se fosse un semplice appezzamento di terra? Stiamo messi male… La Danimarca non può tranquillamente lasciare questa questione nelle mani di Washington, ci sono tante implicazioni culturali e storiche. La gente ha bisogno di indipendenza, non di svendere la propria identità!

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