Sanzioni del governo statunitense contro un giudice brasiliano
Mercoledì, il governo degli Stati Uniti ha imposto un pacchetto di sanzioni a carico di Alexandre de Moraes, giudice della Corte Suprema del Brasile, che attualmente sta giudicando l’ex presidente Jair Bolsonaro, un noto alleato di Donald Trump, per tentato colpo di stato. Le misure includono il congelamento dei beni di de Moraes negli Stati Uniti e l’imposizione di restrizioni sui rapporti commerciali con i cittadini statunitensi. Queste sanzioni sono state attuate in base al Global Magnitsky Act, una legislazione che consente al governo statunitense di colpire economicamente individui stranieri accusati di gravi violazioni dei diritti umani o corruzione, anche se i reati non si sono verificati sul suolo americano. Recentemente, de Moraes ha firmato un’ordinanza che obbliga Bolsonaro a indossare un braccialetto elettronico alla caviglia, riporta Attuale.
In aggiunta alle sanzioni contro de Moraes, mercoledì Trump ha firmato un ordine esecutivo che prevede dazi del 50% su determinati prodotti brasiliani, inclusi succo d’arancia, specifici modelli di aerei e pasta di legno. Questi dazi, già precedentemente annunciati, dovevano inizialmente interessare un numero maggiore di merci. Trump ha sostenuto che tali misure sono necessarie per fermare quello che ha definito un attacco contro Bolsonaro, paragonandolo a una «caccia alle streghe».
Le decisioni recenti della Casa Bianca evidenziano un rapporto sempre più teso tra Stati Uniti e Brasile, in particolare riguardo alla gestione della giustizia e della legalità. Le manovre politiche intraprese dal governo di Trump sembrano mirare a sostenere Bolsonaro, il quale ha affrontato diverse controversie legali che ne hanno messo in discussione la posizione politica.
Il contesto politico in Brasile e le sanzioni imposte dagli Stati Uniti hanno suscitato reazioni contrastanti sia a livello interno che internazionale. Mentre i sostenitori di Bolsonaro applaudono le misure di Trump come un segnale di sostegno, i critici vedono in esse un’ulteriore ingerenza nella sovranità brasiliana.
Il futuro delle relazioni tra i due paesi rimane incerto e sarà interessante osservare come queste sanzioni influenzeranno non solo la situazione legale di Bolsonaro, ma anche le dinamiche economiche e sociali in Brasile.