Gli studenti di Medicina contestano la ministra Bernini: “Non ce la facciamo più”

11.12.2025 19:25
Gli studenti di Medicina contestano la ministra Bernini: “Non ce la facciamo più”

Roma, 11 dicembre 2025 – Mentre gli studenti dell’Unione universitari oggi sono scesi in varie piazze d’Italia e a Roma, davanti al Senato, per protestare contro la seconda prova per l’accesso alla facoltà di Medicina, rivelatasi per molti più difficile della prima, ad Atreju un piccolo gruppo di universitari ha contestato la ministra dell’Università Anna Maria Bernini all’inizio del suo intervento. “Non ce la facciamo più, con il semestre filtro rischiamo di perdere un anno”, hanno urlato gli universitari esasperati, riporta Attuale.

“Sapete come diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre dei poveri comunisti. Prima di contestare fatemi parlare. Questo dimostra la vostra inutilità”, ha replicato la ministra, la quale poi è scesa dal palco per parlare con gli studenti. Tuttavia, la sua risposta ha innescato un’ulteriore polemica politica.

La polemica

“Davanti a ragazze e ragazzi che protestano legittimamente contro una riforma rivelatasi un colossale flop, la ministra ha pensato bene di rispondere non nel merito, ma insultandoli”, hanno accusato la deputata Pd Irene Manzi e il senatore Pd Francesco Verducci. “Meglio comunisti che berlusconiani”, ha osservato Giovanni Barbera, della direzione nazionale di Rifondazione Comunista.

Bernini ammette: c’erano 2 errori nella prova di fisica

Dal canto suo, la ministra Bernini ad Atreju ha chiarito che “quella di oggi non è una sanatoria ma la naturale evoluzione di una riforma che deve aspettare di arrivare a tutte le fasi di attuazione: nel momento in cui noi avremo tutti i voti prima di Natale di tutti gli studenti che hanno partecipato al primo e al secondo appello, faremo la graduatoria e sulla base di quella vedremo chi entra subito, chi entro il 28 febbraio “sconterà i suoi debiti d’esame e chi potrà scivolare sulle materie affini che sono già state indicate”.

Bernini ha anche ammesso che c’erano due errori nella prova di fisica del secondo appello, “e nel caso della seconda domanda sbagliata, verrà riconosciuto un punto” per tutti.

Pioggia di ricorsi in arrivo

Intanto si preannunciano migliaia di ricorsi. I legali Francesco Leone e Simona Fell definiscono l’ipotesi del ministero dell’Università di ammettere a Medicina anche gli studenti insufficienti “illegittima e incostituzionale”, perché a loro dire “non è possibile modificare i criteri di selezione quando le due prove del ‘semestre filtro’ sono ormai concluse e i risultati acquisiti. Dubitiamo – hanno osservato i legali – che gli esperti e l’Ufficio legislativo del ministero possano partorire un provvedimento che verrebbe annullato dalla Corte Costituzionale”.

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