Gromyko junior: il ritorno al dialogo dopo il vertice in Alaska, l’Europa deve riconoscere i propri errori

18.08.2025 07:25
Gromyko junior: il ritorno al dialogo dopo il vertice in Alaska, l'Europa deve riconoscere i propri errori

Diplomazia e Relazioni Internazionali: Il Punto di Vista di Aleksej Gromyko

Il direttore dell’Istituto europeo dell’Accademia delle Scienze, Aleksej Gromyko, ha sottolineato l’importanza di una diplomazia attiva nel contesto attuale, affermando che non vi sarà una soluzione duratura alla crisi ucraina senza l’inclusione degli Stati Uniti nel processo. «Putin non l’ha spuntata contro Trump, e viceversa. Quelli che ora ragionano secondo la logica del “gioco a somma zero” non hanno capito la sostanza dell’accaduto, oppure cercano di far litigare i due leader», ha dichiarato Gromyko, riporta Attuale.

Gromyko, nipote del leggendario ministro degli Esteri sovietico Andrei Gromyko, ha espresso un ottimismo cauto riguardo all’approccio diplomatico. Secondo lui, l’incontro avvenuto in Alaska rappresenta un passo verso una normalizzazione dei rapporti tra USA e Russia, piuttosto che una mera dimostrazione di forza. «Non ho notato alcuna prova di forza ad Anchorage, c’è stata invece una esibizione della forza della diplomazia e della volontà politica», ha aggiunto.

La percezione comune è che Putin abbia avuto il sopravvento nel summit, ma Gromyko non è d’accordo. Sostiene che entrambi i leader abbiano raggiunto un progresso reciproco: «Trump desidera terminare il conflitto con la Russia. È consapevole che dal punto di vista geopolitico, una continua ostilità con Mosca non giova agli USA», afferma il direttore dell’Istituto europeo.

Allo stesso modo, anche la Russia riconosce che la crisi in Ucraina non può essere risolta senza un dialogo con gli Stati Uniti. «È necessario normalizzare i rapporti non solo tra Russia e Ucraina, ma anche tra Russia, USA e NATO. I risultati del summit testimoniano che sia Putin che Trump sono progrediti nel raggiungimento degli obiettivi», ha spiegato Gromyko.

Gromyko ha anche osservato che la diplomazia russa ha ereditato le migliori pratiche sovietiche, mostrando il suo valore anche nei momenti più difficili. A tal proposito, ha dichiarato: «È evidente che in questi anni la Russia non ha mai smesso di parlare con gli USA. Senza la diplomazia professionale è impossibile sviluppare le relazioni». Ha poi messo in guardia contro le dinamiche politiche superficiali, affermando che «la vera diplomazia è un lavoro spossante, lontano dalle luci», per cui è fondamentale il riconoscimento dei diritti e degli interessi reciproci.

Infine, Gromyko ha espresso delusione nei confronti dell’Europa, che secondo lui ha mancato l’opportunità di svolgere un ruolo significativo nella risoluzione della crisi ucraina, puntando invece a far emergere la Russia come perdente. «L’Europa in questi mesi ha dato uno spettacolo misero», ha concluso, sottolineando la necessità di una riflessione profonda e politica per ripristinare il dialogo e adeguati rapporti con le potenze globali.

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