Roma, 4 luglio 2025 – Due esplosioni e un’indagine per lesioni colpose. Sarà l’inchiesta della procura di Roma a stabilire le cause dell’incendio a un distributore di benzina e Gpl in via dei Gordiani nel quartiere Prenestino. Nel frattempo, i vigili del fuoco stanno continuando le verifiche nell’area circostante, mentre si è udito un secondo boato in gran parte della città. Decine di feriti sono stati registrati, tra cui cittadini, forze dell’ordine e un vigile del fuoco, con il gestore dell’impianto in condizioni critiche.
«, riporta Attuale.
La dinamica
Secondo i racconti dei romani, l’esplosione avvenuta poco dopo le 8 del mattino è stata descritta come “una palla di fuoco in cielo” e sarebbe stata causata da un “blif da gpl”, ovvero un malfunzionamento del impianto del gas. Questa informazione è stata confermata dal direttore regionale dei vigili del fuoco del Lazio, Ennio Aquilino. I pompieri erano già sul posto per controllare una segnalazione di fuga di gas, con alcuni cittadini che avevano avvertito un forte odore nelle ore precedenti. Tuttavia, un elemento di mistero rimane: precedentemente, erano stati sollecitati soccorsi per un incidente avvenuto nelle vicinanze. Un camion aveva urtato una conduttura, ma non è chiaro se ci sia una connessione tra i due eventi. Secondo le testimonianze, si trattava di un’autocisterna, che avrebbe urtato un tubo, dando origine al primo boato. Le fiamme si sarebbero poi propagate dal distributore di carburante in via dei Gordiani a un deposito di materiali ferrosi e al parcheggio del 118 San Paolo della Croce.
Le cause
In accordo con Aquilino, è stata individuata l’autocisterna, con la “chiusura del serbatoio” di essa trovata a “40 metri di distanza”. Il presidente del municipio V, Mauro Caliste, ha riferito che il distributore era stato sottoposto a controlli di routine, anche dalla Guardia di Finanza. È noto che nelle vicinanze si trova un demolitore, il cui trasferimento con la Regione Lazio è previsto entro la prossima primavera. Perciò, il dislocamento delle ambulanze collegate al 118 era tutto autorizzato e in norma. Non è necessario trovare sempre dei colpevoli; è probabile che il problema si sia verificato al momento del trasbordo del gas dalle cisterne ai serbatoi esterni. Si sospetta di un errore umano, ma ciò che accadeva era conforme alle normative vigenti.
L’impianto
Attualmente, i pubblici ministeri di piazzale Clodio indagano per lesioni colpose e stanno aspettando le relazioni dei vigili del fuoco, dei carabinieri e della polizia coinvolti. Nel frattempo, l’associazione di consumatori Federcontribuenti ha dichiarato che “sarà la magistratura a determinare le responsabilità dell’incidente all’impianto di via dei Gordiani, ma quel distributore non avrebbe dovuto essere lì”.
L’associazione
“Se la responsabilità materiale sarà attribuita a chi ha commesso un errore – afferma l’associazione – esistono anche altre responsabilità a monte. Queste ricadono su chi, non avendo corretto le mancanze del passato, ha permesso che un impianto come quello del Prenestino continuasse a operare in una zona densamente urbanizzata, esponendo case, strade e strutture a un rischio che, da potenziale, è divenuto una tragica realtà”. Le autorità, continua Federcontribuenti, “che oggi manifestano il loro dolore, possiedono in varie misure delle colpe, poiché è risaputo che impianti di tale natura non possono restare in aree dove un incidente potrebbe provocare conseguenze catastrofiche. Le licenze rilasciate molti anni fa non sono eterne”.