Gubitosa (M5s) sostiene Giani: “L’alternativa alle destre nasce dai territori”

09.08.2025 07:05
Gubitosa (M5s) sostiene Giani: "L'alternativa alle destre nasce dai territori"

Il Movimento 5 Stelle e le alleanze: la posizione di Michele Gubitosa

Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Onorevole Michele Gubitosa, ha annunciato che la base ha approvato il quesito relativo alle alleanze, sebbene in Toscana persistano alcune perplessità. «È comprensibile dopo cinque anni di opposizione. Tuttavia, siamo l’unica comunità politica che si confronta e lascia alla base la facoltà di decidere senza imposizioni dall’alto. La nostra comunità toscana ha manifestato l’intenzione di portare al tavolo con il Pd le questioni relative a tematiche come il salario minimo regionale, la tutela ambientale e l’acqua pubblica. Siamo pronti a definire un accordo scritto e continuiamo con la certezza di poter arrivare a un’intesa. Nonostante le inevitabili difficoltà, la nostra comunità ha scelto il bene dei cittadini toscani», riporta Attuale.

Gubitosa si è poi soffermato su un tema cruciale: la sanità, una questione che interessa tutte le regioni, soprattutto quelle del Mezzogiorno. «La salute è un argomento di fondamentale importanza per la Toscana, su cui i 5 Stelle non sono disposti a scendere a compromessi. È essenziale chiarire che parlando di sanità non ci si riferisce a singoli assessori, ma a questioni di principio. Così come sull’ambiente, gli unici accordi che stipuliamo sono tematici. Successivamente si discuterà dei nomi da proporre», ha chiarito.

Un’interrogativo ha poi messo in discussione la logica delle alleanze regionali, in particolare sul ruolo di Matteo Ricci nelle Marche e di Eugenio Giani in Toscana, e come questo possa influire sulla candidatura di Roberto Fico in Campania. Gubitosa ha risposto: «Mi aspettavo questa domanda. Desidero chiarire che non c’è mai stato un legame di ‘do ut des’ tra le varie regioni. Ogni intesa è stata valutata autonomamente e non c’è correlazione tra un voto e le alleanze in altre aree».

L’attenzione si è poi spostata sulle strategie del movimento per radicarsi a livello locale e contendere la leadership al Pd. «Il focus al momento è sulle elezioni regionali, fondamentale per il futuro del Movimento. È cruciale costruire un fronte progressista alternativo all’attuale governo di destra. Non si stanno stipulando accordi strutturali né con il Pd né con altri, ma ci si siede di volta in volta per decidere come procedere», ha continuato Gubitosa.

Le alleanze sono quindi necessarie, ma senza accordi preesistenti: «Non abbiamo alleanze strutturali con nessuno. Altrimenti, finiremmo per ripetere l’esperienza del governo Meloni, che si unisce per vincere alle elezioni ma poi non riesce a dare risposte concrete e fa ricadere le conseguenze sui cittadini. È chiaro che stiamo lavorando per creare alleanze che possano battere questa destra», ha sottolineato.

Infine, si è parlato della possibile candidatura di Pasquale Tridico in Calabria. Gubitosa ha ribadito l’importanza di non discutere nomi prima di affrontare i temi principali: «È prematuro parlare di nomi in questa fase, anche se Occhiuto ha mostrato vulnerabilità, essendo attaccato anche dai suoi alleati prima ancora che dall’opposizione. Noi non ci facciamo coinvolgere in inchieste, che devono seguire il loro corso. Consideriamo che Occhiuto dovrebbe dimettersi, dato che i cittadini calabresi devono cercare cure in altre regioni e considerando le gravi carenze infrastrutturali della Regione».

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