Guerra a Gaza, Mattarella: Uccisioni in luoghi di preghiera e approvvigionamento idrico alimentano l’odio

19.07.2025 15:45
Guerra a Gaza, Mattarella: Uccisioni in luoghi di preghiera e approvvigionamento idrico alimentano l'odio

Il Monito del Presidente Mattarella

(Agenzia Vista) Trento, 19 luglio 2025 – In un intervento toccante per commemorare il centenario della Campana commemorativa dei caduti della prima guerra mondiale “Maria Dolens”, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sollevato gravi preoccupazioni riguardo alla crescente violenza nei conflitti moderni. “Non ci si limita più neppure al pur triste compito di colpire soldati contrapposti, ma si spara e si uccide sui luoghi di preghiera, sui luoghi in cui si distribuisce acqua a chi ha sete o pane, a chi ha fame”, ha affermato Mattarella. “Così si colpiscono soccorritori che portano aiuto ai feriti”, ha proseguito, evidenziando la brutalità che caratterizza attualmente i teatri di guerra.

Questa violenza indiscriminata, secondo il Presidente, non solo rappresenta un grave danno per l’umanità, ma “rischia di introdurre una spirale di risentimenti, di odio, di contrapposizioni che genera a sua volta costantemente altre violenze”. Il suo discorso si è concentrato sulla necessità di rivalutare il concetto di umanità e di aiuto reciproco, elementi essenziali in tempi di crisi. Le sue parole risuonano forti e chiare: l’umanità ha bisogno di ritrovare la via del dialogo e della comprensione reciproca, piuttosto che quella della violenza e della distruzione.

Nella cornice storica e simbolica del Colle di Miravalle a Rovereto, dove la campana ricorda le vite perse, il messaggio di Mattarella assume un significato particolare. Egli invita a riflettere su come le guerre moderne non solo colpiscono i combattenti, ma travolgono anche innocenti, distruggendo le comunità e le famiglie. “Ogni atto di violenza ha un costo umano e sociale che ricade su tutta la società”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di prevenire conflitti e promuovere la pace.

Per comprendere appieno questa situazione, è fondamentale analizzare la natura delle guerre contemporanee. Le tensioni geopolitiche, unite a crisi economiche e sociali, alimentano conflitti che sembrano privi di fine. “La comunità internazionale deve unirsi per affrontare queste sfide”, ha esortato il Presidente, sottolineando l’importanza della cooperazione e dell’assistenza umanitaria.

Nel contesto attuale, risulta cruciale non solo denunciare la violenza, ma anche promuovere iniziative di pace. Il Presidente Mattarella chiama a un impegno collettivo per costruire un futuro in cui il dialogo prevalga sull’odio, riducendo la violenza e creando spazi di confronto pacifico. In questo modo, potremmo finalmente dare un senso compiuto al sacrificio di coloro che sono caduti in guerra, ricordando la loro memoria attraverso azioni di pace, riporta Attuale.

La lotta contro l’indifferenza e il cinismo delle guerre moderne è una responsabilità che grava su ciascuno di noi. Solo attraverso un impegno costante e una comunicazione aperta si possono costruire ponti e ripristinare la fiducia tra le diverse comunità.

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