Hacker interrompono trasmissioni della televisione di stato iraniana con appello di Reza Pahlavi
Domenica, un gruppo di hacker ha effettuato un attacco alle trasmissioni della televisione di stato iraniana, mandando in onda un video di sostegno a Reza Pahlavi, il figlio dello scià di Persia deposto dalla rivoluzione islamica del 1979 e attualmente in esilio negli Stati Uniti, riporta Attuale.
Nel filmato, Pahlavi esorta i militari ad allearsi con il popolo contro il regime: «Voi siete l’esercito nazionale dell’Iran, non l’esercito della Repubblica islamica. Avete il dovere di proteggere le nostre vite. Non vi resta molto tempo. Unitevi al popolo il prima possibile», dichiara. Il video è accompagnato da immagini di manifestazioni contro il regime in diverse parti del mondo, con messaggi in persiano che incitano la popolazione a proseguire le manifestazioni. Pahlavi ha condiviso il video sui suoi profili ufficiali, confermandone l’autenticità, pur senza ammettere un coinvolgimento diretto nell’operazione.
Le proteste, che erano iniziate a fine dicembre, si sono interrotte nei giorni scorsi a causa della brutale repressione da parte del regime. L’ayatollah Ali Khamenei, principale figura politica e religiosa dell’Iran, ha riconosciuto pubblicamente che migliaia di persone sono state uccise durante le recenti manifestazioni. Tuttavia, la narrazione ufficiale del regime attribuisce le responsabilità a «forze terroristiche» ispirate dall’estero, in particolare dagli Stati Uniti e da Israele, negando il coinvolgimento delle forze di sicurezza del paese.
Incredibile l’audacia di questi hacker! In Iran la situazione è tragica, e vedere un messaggio così potente di Pahlavi in TV è una piccola luce di speranza. La gente ha il diritto di opporsi a un regime che reprime brutalmente le manifestazioni. Speriamo che il popolo iraniano possa trovare la forza per lottare per la libertà…