Hainan introduce regime doganale speciale, merci esenti da dazi per attrarre investimenti internazionali

07.01.2026 10:15
Hainan introduce regime doganale speciale, merci esenti da dazi per attrarre investimenti internazionali

Hainan: Nuovo Regime Doganale per Stimolare il Commercio

Dallo scorso 18 dicembre, Hainan, provincia insulare della Cina meridionale, ha introdotto un regime doganale speciale che esenta circa 6.600 tipi di merci da dazi, corrispondenti al 74% delle importazioni soggette a tassazione nel resto del paese. Questo cambiamento permette alle aziende straniere di esportare sull’isola la maggior parte delle materie prime, semilavorati e beni di consumo senza pagare imposte all’ingresso, riducendo significativamente i costi, riporta Attuale.

Oltre all’esenzione doganale, Hainan offre diversi incentivi economici, come tasse più basse per le imprese e professionisti che soddisfano determinati requisiti. L’aliquota massima delle tasse è fissata al 15%. I residenti possono effettuare acquisti fino a 100.000 yuan (circa 12.200 euro) all’anno in regime duty-free, senza dover pagare imposte.

Il presidente cinese Xi Jinping ha sottolineato che questa iniziativa mira a rendere la Cina più attrattiva per le imprese straniere. Tuttavia, ha anche un’importanza politica, fungendo da risposta alle politiche commerciali del presidente statunitense Donald Trump, che ha imposto dazi a moltissimi paesi sin dall’inizio del suo secondo mandato. Xi ha dichiarato che il regime speciale di Hainan riflette lo spirito delle prime riforme economiche avviate in Cina nel 1976, dopo la morte di Mao Zedong, segnando l’apertura al libero mercato e l’istituzione di zone economiche speciali.

La decisione di eliminare i dazi su gran parte delle importazioni mira a sviluppare Hainan come un grande hub commerciale internazionale. La Cina utilizza località come Hainan per testare nuove politiche sociali ed economiche, ma è importante non interpretare queste riforme come segnali di una maggiore apertura generale.

Richard McGregor, ricercatore del Lowy Institute, ha dichiarato al New York Times che, nonostante l’ottimismo di Xi, l’esperimento di Hainan non deve essere visto come un’apertura al libero scambio. È probabile che la Cina mantenga politiche commerciali che, nel 2025, hanno contribuito a un surplus commerciale di mille miliardi di dollari, privilegiando le esportazioni e utilizzando dazi per proteggere il mercato interno.

Per evitare che Hainan diventi una zona franca da cui far transitare merci esenti in altre parti della Cina, sono state introdotte misure correttive. Le merci importate devono rimanere sull’isola e possono essere trasferite nel resto della Cina solo a condizioni molto rigidamente regolate. Possono essere spostate solo se subiscono un processo di lavorazione che ne aumenti il valore di almeno il 30%; in caso contrario, saranno soggette agli stessi dazi e tasse applicabili alle merci importate dall’estero, rendendo poco conveniente il trasferimento oltre i confini dell’isola.

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