Haley Robson: «Avevo 16 anni quando Epstein abusò di me, e Trump è coinvolto»

05.02.2026 07:25
Haley Robson: «Avevo 16 anni quando Epstein abusò di me, e Trump è coinvolto»

Intervista a Haley Robson: L’eredità di Jeffrey Epstein e le sue conseguenze

Haley Robson, oggi attivista, racconta gli abusi subiti da Jeffrey Epstein quando aveva 16 anni. Reclutata da un compagno di classe, la Robson è stata invitata a casa del finanziere, ignara del destino che l’attendeva. “Non avevo idea di che cosa mi aspettasse. Al mio arrivo, Epstein mi portò al piano di sopra. Abusò di me per un’ora intera”, riporta Attuale.

La vicenda di Robson si inserisce nel contesto di un’inchiesta complessa. Il Dipartimento di Giustizia americano ha commesso un grave errore pubblicando le identità e le fotografie di numerose donne, causando un ulteriore trauma a chi era già stato vittima. “Non c’erano solo nomi e numeri di telefono. C’erano numeri di previdenza sociale, documenti d’identità, indirizzi, atti giudiziari privati e fotografie di ragazze minorenni nude, che non erano state censurate”, ha detto Robson in un’intervista.

Il viceministro della Giustizia Todd Blanche ha dichiarato che l’indagine è terminata. “Molto probabilmente non ci saranno ulteriori incriminazioni. È triste pensare che ci siano persone malvagie, colpevoli di crimini orribili sui minori, così a loro agio con sé stesse”, ha commentato Thomas Massie, membro repubblicano della Camera.

Robson ha anche espresso la propria delusione nei confronti di Donald Trump, il quale ha minimizzato lo scandalo Epstein definendolo una “truffa”. “Ero convinta che avrebbe reso pubblici tutti i file. Credo che la posizione di Trump sia chiara. È coinvolto in una certa misura. Dovremmo avviare indagini concrete per capire la complicità di persone, incluso il nostro presidente”, ha affermato.

Riguardo alla sua esperienza, ha detto: “Penso che Epstein sia stato ucciso. Era un manipolatore e un abilissimo manipolatore. È difficile credere che un uomo come lui si sia tolto la vita”. Oggi, come attivista, Robson si impegna per aiutare vittime di abusi. “Questo trattamento ci ha reso donne coraggiose, pronte a chiedere conto ai complici degli abusi”, ha concluso.

Infine, la Robson ha sottolineato il valore della lotta intrapresa dalle vittime: “Virginia dovrebbe essere qui e vedere la battaglia che ha iniziato. Sarebbe felice e orgogliosa”.

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