Hostess deceduta a Vienna: assenza di segni di violenza

12.07.2025 06:05
Hostess deceduta a Vienna: assenza di segni di violenza

Indagini sulla morte dell’hostess a Vienna

Nessun segno di violenza è stato trovato sul corpo di Aurora Maniscalco, giovane hostess palermitana deceduta a Vienna dopo essere precipitata dal terzo piano del suo appartamento. L’analisi autoptica ha escluso lesioni diverse da quelle causate dalla caduta di circa 14 metri avvenuta la sera del 21 giugno. Questo esame è stato richiesto dalla Procura di Palermo in seguito al rifiuto della magistratura austriaca di avviare un’inchiesta, ritenendo si trattasse di un incidente o di un gesto volontario, riporta Attuale.

I familiari di Aurora, assistente di volo presso Lauda Europe, attraverso il legale Alberto Raffadale, hanno richiesto indagini più approfondite in Italia, portando alla formazione di un fascicolo con l’ipotesi di istigazione al suicidio. L’unico indagato in questo caso è Elio Bargione, 27 anni, collega di Aurora e presente al momento della caduta dal balcone dell’appartamento situato in Universumstrasse. La sua iscrizione nel registro degli indagati è stata considerata procedurale, necessaria per permettergli di assistere all’autopsia, un evento fondamentale nel corso delle indagini.

Il decesso di Aurora è avvenuto il 23 giugno, due giorni dopo l’incidente. I familiari, ascoltati dalla polizia, hanno anche consegnato il cellulare della ragazza, richiedendo che venisse esaminato, sostenendo che potrebbero esserci state manomissioni sui profili social di Aurora. Né il dispositivo né l’appartamento sono stati sequestrati dalle autorità austriache, il che solleva ulteriori interrogativi sulla gestione delle prove in questa delicata indagine.

Questa tragica vicenda ha destato un ampio interesse pubblico, facilitata anche dalla visibilità dei social media, e ha alimentato discussioni sull’importanza di proteggere evidenze cruciali in casi di morte sospetta. Le famiglie delle vittime spesso si trovano a fronteggiare difficoltà nel cercare giustizia, specialmente quando le indagini vengono condotte in altri paesi, poiché ci sono differenze significative nei sistemi legali e nelle pratiche investigative. Anche il supporto psicologico per i familiari coinvolti è of¬ten un aspetto trascurato, nonostante il dolore intenso e la confusione che circondano tali eventi. La competenza e la sensibilità delle autorità sono fondamentali per una corretta amministrazione della giustizia, specialmente in casi così complessi.

La comunità di Palermo, colpita dalla notizia della morte di Aurora, ha espresso la propria solidarietà alla famiglia e si è mobilitata per chiedere maggiore attenzione verso i temi del benessere psicologico e della prevenzione di incidenti simili. La speranza è che le indagini continuino a fare chiarezza sulla morte di Aurora e che, qualunque siano le circostanze, venga fatta giustizia.

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