I delegati Onu abbandonano Netanyahu, l’Italia resta mentre la Spagna e altri escono

26.09.2025 23:05
I delegati Onu abbandonano Netanyahu, l'Italia resta mentre la Spagna e altri escono

Proteste all’Onu, Netanyahu isolato durante il suo discorso

Il discorso di Benjamin Netanyahu all’Assemblea delle Nazioni Unite ha segnato un momento di crescente isolamento per il leader israeliano. Durante il suo intervento, avvenuto il 26 settembre 2025, oltre cento diplomatici, rappresentanti di 50 Paesi, hanno abbandonato la sala in segno di protesta, sottolineando l’ampia condanna internazionale nei confronti della sua politica, riporta Attuale. Le immagini diffuse dai media mostrano file di sedie vuote, indicando che molti Paesi hanno scelto di mandare solo un rappresentante.

La delegazione israeliana ha tentato di coprire i fischi e le critiche con applausi Forzati, mentre diversi delegati, tra cui quelli di Stati arabi, africani e sudamericani, abbandonavano l’Aula. Ad esempio, i rappresentanti di Sudafrica e Turchia hanno lasciato il seggio, accusando Netanyahu di crimini di guerra.

Proprio tra le delegazioni arabe, quelle dell’Arabia Saudita hanno destato particolare attenzione, essendo un attore chiave nel contesto geopolitico mediorientale. I rappresentanti di altri Paesi tra cui Brasile, Qatar e Giordania, hanno seguito l’esempio. In Europa, è emersa una divisione significativa: la Spagna ha abbandonato la sala, mentre l’Italia ha scelto di rimanere.

Il discorso di Netanyahu ha privato l’Assemblea di un’opportunità di dialogo e confronto, segnando una fase di stagnazione nei rapporti internazionali in una situazione già tesa. In un contesto di forti manifestazioni a New York contro le sue politiche, Netanyahu ha continuato a respingere le accuse di genocidio, rivolgendo critiche a nemici e alleati, definendo i leader europei come “deboli”.

Netanyahu ha riservato parole di apprezzamento solo per l’ex presidente americano Donald Trump, anticipando un incontro previsto tra i due nei giorni successivi. Questo dialogo avverrà nel contesto di notizie secondo cui la Casa Bianca sta prendendo una posizione meno favorevole rispetto all’annessione della Cisgiordania da parte di Israele.

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