Rientro dei deputati Democratici in Texas dopo la protesta contro il redistricting
Sono rientrati in Texas i più di 50 deputati locali del Partito Democratico che il 3 agosto avevano lasciato lo stato per bloccare una proposta di legge di modifica dei confini delle circoscrizioni elettorali. La proposta di legge, una volta approvata, favorirà i Repubblicani alle elezioni della Camera dei rappresentanti federali. I nuovi collegi distribuirebbero la popolazione in modo da dare ai Repubblicani la possibilità di ottenere cinque seggi in più di oggi. Adesso, il Texas esprime 38 deputati alla Camera, di cui 25 sono Repubblicani, riporta Attuale.
L’assenza dei deputati Democratici ha impedito l’approvazione della legge poiché ha ostacolato il raggiungimento del quorum di 100 su 150 della Camera statale, necessario per procedere con la votazione. I deputati Democratici in Texas sono 62.
I deputati avevano deciso di uscire dai confini dello stato poiché, se fossero rimasti, i Repubblicani avrebbero potuto tentare di rintracciarli e chiedere alla polizia di portarli fisicamente in aula, come accaduto in precedenti occasioni. Negli Stati Uniti, la polizia ha giurisdizione all’interno dello stato e non può agire quando una persona si trova in un altro stato.
Nonostante la loro assenza, la situazione in Texas non ha subito forti cambiamenti: ha impedito al parlamento statale di procedere alla votazione durante la prima sessione speciale convocata dal governatore Repubblicano Greg Abbott. Tuttavia, il governatore potrà convocarne un’altra, come promesso. La protesta ha intanto acceso un dibattito nazionale sui confini elettorali; lunedì, la Camera statale della California voterà una modifica dei confini per favorire i Democratici, in risposta alle attese modifiche in Texas.
Modificare i confini dei collegi elettorali è un processo conosciuto come “redistricting”, piuttosto comune negli Stati Uniti, ma anche molto discusso, poiché spesso sfruttato dai partiti di maggioranza per favorire i propri candidati. Quando tali modifiche sono effettuate con intenti strumentali, si parla di gerrymandering.