Roma – I bambini della famiglia anglo-australiana di Palmoli, in provincia di Chieti, continueranno a soggiornare nella casa famiglia di Vasto, dove sono stati collocati il 20 novembre. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto un’indagine psico-diagnostica sui genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, per valutare la loro capacità di cura, riporta Attuale.
I servizi sociali dovranno presentare una relazione aggiornata entro il 30 gennaio
L’incarico per l’indagine è stato conferito alla psichiatra Simona Ceccoli, che avrà 120 giorni per depositare la relazione. Nel frattempo, i servizi sociali dovranno presentare un resoconto aggiornato entro il 30 gennaio, e le parti potranno depositare memorie fino al 15 febbraio. Solo dopo avrà luogo una decisione definitiva del collegio, mentre i genitori possono nominare i propri consulenti tecnici entro dieci giorni.
Permangono perplessità su tre punti
Secondo i giudici, le “aperture” indicate dalla Corte d’Appello non sono sufficienti a dissipare i dubbi riguardanti la personalità dei genitori, le loro competenze e la loro capacità di riconoscere i bisogni psicologici e affettivi dei minori.
Sotto esame le “rigidità” manifestate da Nathan e Catherine
Il Tribunale ha sottolineato che la questione dell’idoneità dell’abitazione può essere temporaneamente trascurata, mentre rimangono dubbi riguardo alla stabilità dei genitori, che in passato hanno già abbandonato un’altra casa. Rimangono evidenti le “rigidità” manifestate da Nathan e Catherine nel fornire ai figli un adeguato percorso di socializzazione e istruzione.
“Assicurare un’efficace istruzione di tutti i minori e il recupero delle gravi carenze”
La figlia maggiore, di otto anni, non sa né leggere né scrivere. Pertanto, il Tribunale ha richiesto una programmazione didattica efficace per tutti i minori e il recupero delle gravi lacune. Se si decidesse per l’istruzione parentale, sarà necessario individuare educatori che coprano le aree in cui i genitori risultano deficienti.
“I bambini in imbarazzo e diffidenti nei confronti dei coetanei”
La perizia dovrà esaminare la compatibilità delle caratteristiche psichiche dei genitori con l’esercizio della responsabilità genitoriale e le figure di riferimento per i minori. I bambini sono stati descritti come “imbarazzati e diffidenti” verso i coetanei, mentre la madre richiede che mantenendo orari e abitudini diversi da quelli degli altri minori.
Gli avvocati dei Trevallion: “Grave disinformazione”
I legali della famiglia, pur manifestando fiducia nel Tribunale, sono preoccupati per la diffusione di informazioni personali sui minori e annunciano possibili azioni legali contro chiunque perpetui questa disinformazione.
Matteo Salvini: “Vergogna senza fine”
La decisione del tribunale, giunta alla vigilia di Natale, ha sollevato un acceso dibattito politico. Matteo Salvini, leader della Lega, ha espresso su X il suo sconcerto, affermando: “Vergogna senza fine. Si dovrebbe verificare lo stato psichico di qualcun altro, non di due genitori che hanno cresciuto, curato, educato e amato i loro figli per anni, prima che la ‘giustizia’ rovinasse la vita di una famiglia tranquilla e perbene.”
Questa situazione è davvero preoccupante… Non riesco a capire come sia possibile che una famiglia venga giudicata in questo modo. Certo, la protezione dei bambini è importante, ma mi sembra che si stia esagerando. E poi, lasciarli in una casa famiglia, soprattutto durante il periodo natalizio, è agghiacciante. Davvero si potrebbe evitare di rovinare la vita a questi piccoli e ai genitori? È una cosa incredibile!