Attività bellica iraniana segna una fase cruciale nel conflitto
In un contesto di crescente tensione, il regime iraniano ha lanciato una serie di attacchi attraverso missili balistici contro i paesi del Golfo Persico e Israele. Negli ultimi giorni, le forze iraniane hanno effettuato circa 700 lanci di missili balistici, secondo le segnalazioni dei media, riportando un impatto significativo nel conflitto in corso, riporta Attuale.
Dal 28 febbraio al 3 marzo, i lanci di missili balistici hanno visto una flessione consistente: oltre 350 missili il 28 febbraio, circa 200 il 1° marzo, più di 120 il 2 marzo, fino a un massimo di 60 il 3 marzo. Questa riduzione potrebbe essere interpretata come un segnale della possibilità che il regime iraniano stia perdendo la capacità di lanciare attacchi di vasta portata.
In particolare, gli aerei americani e israeliani sono impegnati nella missione di individuare e neutralizzare i veicoli lanciatori, camion pesanti che possono spostarsi rapidamente dopo il lancio per evitare di essere colpiti. Inizialmente, il regime avrebbe avuto tra i 300 e i 400 veicoli lanciatori. Israele ha dichiarato di averne distrutti circa 300 in soli quattro giorni.
Un’altra spiegazione per il calo dei lanci potrebbe essere che l’Iran stia valutando di migliorare le proprie condizioni operative. Recentemente, il regime ha concentrato i suoi sforzi sulla distruzione di radar nei paesi del Golfo, finalizzati al monitoraggio in tempo reale dei lanci. Inoltre, è stato riportato l’abbattimento di un drone di ricognizione israeliano sopra il territorio iraniano.
Una riduzione del numero di radar e droni israeliani operativi potrebbe facilitare ulteriormente i prossimi attacchi missilistici da parte dell’Iran.
Diversi paesi bersaglio hanno registrato un significativo calo nei lanci. Ad esempio, negli Emirati Arabi Uniti, il regime ha lanciato 137 missili balistici il 28 febbraio, solo 20 il 1° marzo, 9 il 2 marzo e ha azzerato i lanci il 3 marzo, per un totale di 169. Analogamente, contro Israele i lanci sono stati di 90 il 28 febbraio, 70 il 1° marzo, 25 il 2 marzo e 20 il 3 marzo, per un totale di 205 missili.
Tuttavia, la situazione non è necessariamente segno di una diminuzione significativa delle capacità offensive iraniane. Nello stesso giorno in cui si registrava un rallentamento, il 4 marzo, i lanci hanno ripreso: secondo la Difesa emiratina, sono stati registrati 14 lanci di missili balistici, insieme a 65 droni e 8 lanci di missili da crociera. Quest’ultimi, volando a bassa quota, si rivelano più difficili da intercettare, suggerendo che, nonostante il recente calo, la capacità di attacco del regime iraniano rimane sostanziosa.