I leader europei chiariscono la posizione sull’Ucraina

10.08.2025 14:15
I leader europei chiariscono la posizione sull'Ucraina

Un documento redatto da Macron, Meloni, Merz, Starmer, Tusk e von der Leyen delinea una posizione condivisa dei Paesi europei in previsione dell’incontro tra Trump e Putin in Alaska.

Durante la notte tra il 9 e il 10 agosto, è stata pubblicata una dichiarazione congiunta da parte di figure significative come il presidente francese Macron, la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, il cancelliere tedesco Merz, il primo ministro polacco Tusk, il premier britannico Starmer, la presidente della commissione europea von der Leyen e il presidente Stubb. Questo testo si focalizza sulla necessità di perseguire la Pace in Ucraina e definisce la posizione dell’Europa riguardo al conflitto imminente, soprattutto in vista del prossimo incontro tra il presidente Trump e il presidente Putin, riporta Attuale.

Il testo della dichiarazione congiunta è il seguente:

«Accogliamo con favore l’iniziativa del presidente Trump per fermare le uccisioni in Ucraina, concludere la guerra di aggressione della Russia e assicurare una pace giusta e duratura per l’Ucraina.

Siamo convinti che un approccio che fonde un’intensa diplomazia con il supporto all’Ucraina e la pressione sulla Russia affinché termini la sua guerra illegittima sia la sola via per il successo.

Siamo pronti a sostenere questo impegno a livello diplomatico e a mantenere il nostro significativo aiuto militare e finanziario per l’Ucraina, anche attraverso l’azione della Coalizione dei Volenterosi, affiancando misure restrittive contro la Russia.

Concordiamo sull’importanza di una soluzione diplomatica che salvaguardi i vitali interessi di sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa.

Tali interessi comprendono l’urgenza di garanzie di sicurezza solide e credibili, per fornire all’Ucraina la possibilità di proteggere la propria sovranità e integrità territoriale. L’Ucraina ha il diritto di decidere il proprio futuro. Negoziazioni significative possono avvenire solo in un contesto di cessate il fuoco o di diminuzione delle ostilità. La via verso la pace in Ucraina non può essere delineata senza il consenso dell’Ucraina stessa. Siamo impegnati a garantire che i confini internazionali non possano essere alterati con la forza. L’attuale linea di contatto deve servire come punto di partenza per i colloqui.

Ribadiamo che l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, non provocata e illegittima, costituisce una gravissima violazione della Carta delle Nazioni Unite, dell’Atto finale di Helsinki, del Memorandum di Budapest e dei successivi impegni assunti dalla Russia. Sottolineiamo il nostro fermo sostegno per la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale dell’Ucraina.

Rimaniamo saldamente schierati a fianco dell’Ucraina. Siamo uniti come europei e determinati a promuovere i nostri interessi comuni. Continueremo a collaborare da vicino con il presidente Trump e con gli Stati Uniti, così come con il presidente Zelenskyy e il popolo ucraino, per una pace in Ucraina che rispetti i nostri interessi vitali di sicurezza».

1 Comment

  1. Ma possibile che si continui a parlare di pace mentre si ignora il dolore di chi vive questa guerra? E ora Trump e Putin, come se avessero la soluzione?! E noi cosa facciamo? Aspettiamo?!? È davvero frustrante…

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