I mercenari della Wagner trasformano i giacimenti auriferi dell’Africa Occidentale in canali di finanziamento per la guerra in Ucraina

25.01.2026 12:35
I mercenari della Wagner trasformano i giacimenti auriferi dell’Africa Occidentale in canali di finanziamento per la guerra in Ucraina

Le Milizie Wagner in Africa: Un Ciclo di Saccheggio e Violenza

In un contesto di crescente instabilità, i mercenari della Wagner stanno devastando i giacimenti auriferi in Africa Occidentale, estorcendo risorse fondamentali per finanziare la guerra russa in Ucraina, riporta Attuale.

Secondo la banca centrale russa, le riserve auree di Mosca hanno raggiunto il record di 310 miliardi di dollari nel dicembre 2025. Per sostenere la propria economia da guerra e aggirare le sanzioni internazionali, il Cremlino ha intrapreso la vendita di oro, impiegando i proventi per acquistare rubli e coprire il deficit di bilancio causato dalle misure occidentali.

In Africa, Mosca può riciclare e riesportare lingotti sotto falsi marchi. Il caso del Mali è emblematico, essendo il paese non soggetto a sanzioni per l’oro. Inoltre, l’azienda russa produttrice di droni Yelabuga ha compensato il produttore iraniano Sahara Thunder in parte con lingotti d’oro per un valore di circa 104 milioni di dollari, utilizzati per l’acquisto di 6.000 droni kamikaze Shahed impiegati nelle operazioni contro le città ucraine.

La situazione è drammatica: secondo il Blood Gold Report, un’indagine condotta da ricercatori statunitensi ed europei, il contrabbando d’oro africano ha generato oltre 2,5 miliardi di euro da quando è iniziata la guerra in Ucraina nel 2022.

Dal 2018, il Gruppo Wagner, ora noto come Africa Corps, ha utilizzato la violenza per proteggere gli interessi russi in paesi con governi instabili ma ricchi di risorse come oro, uranio, manganese e petrolio. Dopo il ritiro delle forze francesi dalla regione, la Russia è diventata il principale partner commerciale di Burkina Faso, Niger e Mali, offrendo supporto militare contro le insurrezioni jihadiste. Questi paesi, insieme, producono circa 230 tonnellate di oro all’anno.

Il modello di sfruttamento da parte della Wagner varia notevolmente da Stato a Stato, con una scia di violenza inarrestabile. Alla fine dello scorso anno, i mercenari Wagner hanno ucciso 32 civili nel villaggio di Sarayebo, nella Repubblica Centrafricana. All’interno delle miniere d’oro di Kouki, i minatori sono stati arrestati e altri, nel tentativo di fuggire, sono stati uccisi; alcuni sono stati addirittura torturati, legati ad alberi.

In Mali, i mercenari hanno arrestato, torturato e giustiziato civili; tra i sopravvissuti vi sono testimoni di atrocità come il waterboarding e l’uso di elettroshock. In Sudan, i miliziani russi hanno attaccato campi minerari di migranti, creando una fossa comune con almeno 20 vittime e segnalando numerosi morti e feriti.

1 Comment

  1. Incredibile come la Russia sfrutti la disperazione di alcuni paesi africani. Questi mercenari sembrano più una piaga che una soluzione. Alla fine, chi paga il prezzo sono sempre i civili innocenti… Ma chi ci difende da queste atrocità?

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