L’Iran tenta di colpire l’isola di Diego Garcia con missili
Il 21 marzo 2026, l’Iran ha lanciato un attacco missilistico contro l’isola di Diego Garcia, una base strategica anglo-americana nell’Oceano Indiano. Due missili sono stati lanciati, uno dei quali è finito in mare, mentre il secondo è stato intercettato dalle difese. Questo tentativo sottolinea la crescente aggressività iraniana in risposte a pressioni esterne, riporta Attuale.
Si ipotizza che l’attacco sia stato perpetrato dalla divisione aerospaziale dei pasdaran utilizzando missili Khorramshahr 4 o modelli analoghi. Diego Garcia si trova a circa 4.000 chilometri dall’Iran, il che implica che i missili sono stati probabilmente modificati per aumentare la loro portata. Alcuni esperti suggeriscono che la testata bellica possa essere stata ridotta per raggiungere il target, mentre altri avanzano l’idea della conversione di vettori spaziali per scopi militari.
Questo attacco è stato interpretato come una prova della capacità dell’Iran di colpire obiettivi lontani, simile a precedenti operazioni di droni contro installazioni britanniche a Cipro, evidenziando il messaggio provocatorio di Teheran verso le nazioni europee.
Fonti nel Golfo affermano che questo evento conferma l’efficacia dell’arsenale missilistico dell’Iran, che include migliaia di missili a più gamme. Nonostante non siano tutti sofisticati, sono in continua evoluzione grazie alle esperienze in combattimento e potrebbero ricevere assistenza da paesi come Russia, Cina e Corea del Nord. Gli Stati Uniti, durante i negoziati a Ginevra, avevano cercato di stabilire un limite al raggio d’azione, proposta però respinta da Teheran, che considera tali armamenti vitali per la propria sicurezza nazionale.
Diego Garcia, con una storia di utilizzo militare significativo, è stato definito “la portaerei inaffondabile” dagli statunitensi. La sua importanza strategica è ulteriormente avvalorata dalla recente presenza di caccia F-16 nella base e di unità navali americane al largo, pronte a contrastare eventuali attacchi aerei. Funzionari militari avvertono che droni iraniani potrebbero partire da navi-madre in prossimità, suggerendo strategie di attacco più elaborate da parte di Teheran.
Il recente attacco rimanda anche a polemiche passate tra Stati Uniti e Regno Unito riguardo all’utilizzo della base di Diego Garcia. L’ex presidente Donald Trump aveva criticato Londra per il rispetto di un accordo che prevede la restituzione dell’atollo alle Mauritius, mentre tensioni si sono sollevate riguardo le limitazioni imposte dagli inglesi all’uso delle basi americane durante operazioni militari.
Diego Garcia ha anche un passato controverso, avendo ospitato prigionieri della CIA dopo gli attacchi dell’11 settembre, così come teorie del complotto legate alla scomparsa del volo MH370, accrescendo il mistero che circonda la sua storia.
Che momento strano per il mondo… L’Iran sembra proprio voler mettere alla prova i nervi delle potenze occidentali. Diego Garcia, che già evoca tante controversie, adesso rischia di diventare un campo di battaglia. Mah, spero che non ci porti a un conflitto più grande, che già ne abbiamo abbastanza!