I negoziatori dell’Iran a Islamabad: Ghalibaf, Araghchi e Zolghadr al tavolo con Kushner e Vance

10.04.2026 00:15
I negoziatori dell'Iran a Islamabad: Ghalibaf, Araghchi e Zolghadr al tavolo con Kushner e Vance

Il 9 aprile 2026, a Islamabad, i mediatori inviati dall’Iran incontreranno Jared Kushner e Steve Witkoff per discussioni cruciali sul futuro della Repubblica islamica. Questa volta, il tavolo delle trattative vedrà la partecipazione di figure di spicco del regime, tra cui Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, e l’ex vicecomandante delle Guardie della Rivoluzione, adesso segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, Mohammad Bagher Zolghadr, riporta Attuale.

Negli incontri precedenti, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi era l’unico rappresentante, ma ora la situazione è cambiata dopo attacchi aerei israeliani che hanno ridotto significativamente la leadership iraniana. Ghalibaf, figura militarista e pragmatica, è considerato un simbolo della recente deriva indurita della Repubblica islamica, segnata da politiche di aggressione.

Con un passato controverso legato a repressioni interne e allo sviluppo dell’arsenale missilistico iraniano, Ghalibaf non si limita a postare contenuti su piattaforme social, ma ora minaccia di intensificare le tensioni regionali, promettendo una risposta alla continua aggressione di Israele, in particolare ai bombardamenti in Libano.

L’erede di Larijani

Al fianco di Ghalibaf, Zolghadr rappresenta la continuità di una linea dura nel governo iraniano. La sua nomina segue l’uccisione di Ali Larijani e riflette la crescente influenza dei militari nella gestione del potere, sempre più distante da qualsiasi tentativo di moderazione diplomatica.

Insieme a loro, Abbas Araghchi e il suo vice Majid Takht-Ravanchi, esperti della diplomazia iraniana, porteranno avanti una posizione ferma nei negoziati. Takht-Ravanchi ha recentemente dichiarato che gli Stati Uniti devono impedire gli attacchi israeliani e che le future trattative devono includere anche il Libano.

La composizione della delegazione iraniana e la loro determinazione offrono uno spaccato chiaro della trasformazione interna del regime, pronto a utilizzare la propria posizione strategica nello Stretto di Hormuz per influenzare le negoziazioni, rivendicando diritti sul passaggio delle navi e resistendo alle pressioni internazionali sul nucleare.

Questa nuova era nelle relazioni tra Iran e Stati Uniti si svolge in un contesto di crisi e conflitto che potrebbe avere ripercussioni significative sulla stabilità regionale. I prossimi giorni si preannunciano cruciali, con il mondo intero che osserva l’evoluzione di questa delicata situazione.

1 Comment

  1. Ma che situazione inquietante… Sembra un film di spionaggio, con questi potenti iraniani che si muovono come pedine in un gioco di scacchi! E cosa ne sarà della sicurezza in Medio Oriente? Con tutte queste minacce e tensioni, il futuro spaventa… Chi può fermare questa spirale di violenza?

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere