I Paesi Bassi bloccano l’ingresso a due ministri israeliani per dichiarazioni su Gaza

29.07.2025 11:25
I Paesi Bassi bloccano l’ingresso a due ministri israeliani per dichiarazioni su Gaza

Due ministri israeliani dichiarati persona non grata dai Paesi Bassi

Martedì, i Paesi Bassi hanno annunciato di aver dichiarato due ministri israeliani di estrema destra persona non grata a causa delle loro affermazioni sulla Striscia di Gaza, vietando loro in futuro l’ingresso nel paese: si tratta del ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir e del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, entrambi noti per le loro posizioni ostili nei confronti della popolazione palestinese. L’espressione “persona non grata” si riferisce, in ambito diplomatico, a individui a cui viene negato l’accesso in un territorio per motivi legati alla loro condotta.

Il ministro degli Esteri olandese Caspar Veldkamp ha giustificato tale decisione, affermando che i due politici hanno «ripetutamente incitato alla violenza dei coloni israeliani contro la popolazione palestinese, hanno sostenuto l’espansione degli insediamenti illegali in Cisgiordania e hanno invocato la pulizia etnica nella Striscia di Gaza». Veldkamp ha aggiunto di aver convocato anche l’ambasciatore israeliano nei Paesi Bassi per discutere della condotta dell’esercito e del governo israeliano nell’area di Gaza.

Smotrich e Ben-Gvir sono tra i membri più estremisti dell’attuale governo di Benjamin Netanyahu. Entrambi risiedono in insediamenti illegali in Cisgiordania, non riconoscono l’esistenza di un popolo palestinese e sostengono che sia la Cisgiordania che la Striscia di Gaza dovrebbero far parte di un ampio stato ebraico, dove i palestinesi possono scegliere di vivere seguendo le leggi israeliane o di andarsene. Nel corso dell’ultimo anno, hanno sempre difeso le azioni dell’esercito israeliano nella Striscia e di recente hanno negato che ci sia in corso una seria crisi umanitaria nella regione. Per le loro affermazioni, erano già stati sanzionati all’inizio di giugno dal Regno Unito e, a metà luglio, erano stati dichiarati persona non grata dalla Slovenia, riporta Attuale.

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