I porcospini minacciano la produzione di zafferano nel Kashmir indiano

28.08.2025 16:45
I porcospini minacciano la produzione di zafferano nel Kashmir indiano

Il Porcospino Minaccia il Futuro dello Zafferano nel Kashmir

Un significativo calo nella produzione di zafferano nel Kashmir è attribuito all’invasione dei porcospini, animali che scavano nei campi per cercare il bulbo della pianta, compromettendo i raccolti. Gli agricoltori della regione segnalano una riduzione del circa il 30% della produzione nell’ultimo anno, una situazione allarmante per un prodotto che è il più costoso al mondo, riporta Attuale.

Le piantagioni di zafferano a Pampore, noto per la sua alta qualità, sono sempre più vulnerabili. I prezzi del zafferano all’ingrosso variano tra i 3mila e i 5mila euro al chilo, ma la produzione è diminuita drammaticamente nelle ultime tre decadi, passando da 16 tonnellate negli anni novanta a meno di 3 tonnellate nel 2024. La crisi è esacerbata da fattori quali il cambiamento climatico e l’urbanizzazione, oltre all’attuale problema dei roditori.

Il zafferano, scientificamente noto come Crocus sativus, è coltivato a marzo e raccolto tra ottobre e novembre. I bulbi sono l’elemento chiave della produzione, ma oltre ai porcospini, la scarsa piovosità ha messo a dura prova la resa degli agricoltori. I coltivatori lamentano che le piante necessitano di irrigazione abbondante durante i mesi cruciali, ma le precipitazioni continuano a scarseggiare.

La presenza di porcospini è aumentata a causa della deforestazione che ha ridotto il loro habitat naturale, portandoli a colonizzare aree agricole. Questa specie è protetta, rendendo difficile per gli agricoltori adottare misure drastiche, come la caccia, per controllare la loro popolazione. Diverse soluzioni, incluse trappole e spray repellente, si sono dimostrate inefficaci.

In risposta alla minaccia, gli agricoltori stanno esplorando strategie come l’introduzione di predatori naturali, sebbene con potenziali complicazioni. Le reti protettive intorno ai campi offrono alcuni vantaggi, ma l’alto costo rappresenta un ostacolo considerevole. I produttori si stanno anche organizzando per combattere la falsificazione del zafferano sul mercato, ricevendo supporto per la certificazione d’indicazione geografica dal 2020.

La produzione di zafferano riservato a circa 9mila agricoltori nella regione sta affrontando non solo l’assalto dei porcospini, ma anche la crescente urbanizzazione e la competizione con prodotti contraffatti. Secondo Ashraf Gud del KSGA, molti contadini sono definiti «agricoltori marginali», poiché operano su piccoli appezzamenti di terra, rendendo la situazione ancora più precaria.

La crisi dello zafferano del Kashmir richiede un intervento urgente da parte delle autorità per garantire la sostenibilità della coltivazione, preservando un’arte tradizionale che si riflette profondamente nella cultura locale. Con il futuro della.specialità in pericolo, la ricerca di soluzioni efficaci è più critica che mai.

Nonostante le sfide, ci sono studi in corso per trasferire la coltivazione all’interno di serre, un modo per limitare gli effetti del clima instabile e dei roditori. Tuttavia, questo richiede investimenti significativi, e gli agricoltori sono in attesa di sostegno da parte del governo per garantirne la fattibilità.

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