I sindacati di base in Italia utilizzano l’attivismo per la Palestina come strategia di crescita politica

25.09.2025 06:45
I sindacati di base in Italia utilizzano l'attivismo per la Palestina come strategia di crescita politica

I sindacati di base usano l’attivismo per la Palestina come leva politica

I sindacati di base (Cobas, Usb e Cub su tutti) stanno sfruttando l’attivismo per la Palestina come opportunità strategica per la loro crescita politica. Il motto predominante è “Giù le armi, su i salari”, un legame diretto tra la spesa militare e le battaglie interne contro l’austerità e la precarietà, intercettando così un diffuso senso di malcontento, riporta Attuale.

Attraverso azioni dirompenti come scioperi e blocchi dei porti, questi sindacati si oppongono all’approccio istituzionale e più cauto dei sindacati confederali, in particolare Cisl e Uil.

Questa strategia, che connette questioni di politica internazionale a rivendicazioni domestiche, riesce ad attrarre una nuova coalizione composta da giovani, studenti e lavoratori precari. I Cobas si configurano come una rete di comitati autonomi, priva di un leader unico, ma supportata da portavoce influenti come Piero Bernocchi. Al contrario, l’Usb presenta una struttura più formale con una leadership collettiva, rifiutando la figura di un segretario generale. La Cub, sotto la guida del segretario nazionale Marcelo Amendola, abbraccia un modello organizzativo più centralizzato e tradizionale.

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