I tesori librari dell’Ungheria minacciati da un coleottero che distrugge 100mila volumi in un’abbazia

14.07.2025 14:05
I tesori librari dell'Ungheria minacciati da un coleottero che distrugge 100mila volumi in un'abbazia

La Biblioteca dell’Abbazia Benedettina di Pannonhalma a Rischio

Negli ultimi giorni si è diffusa la preoccupazione riguardo alla biblioteca dell’abbazia benedettina di Pannonhalma, uno dei monasteri più importanti del mondo, risalente al 996 e riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Questo prezioso istituto, che custodisce circa 400mila volumi, sta affrontando una grave infestazione di scarabei del pane, i cui danni si stanno rivelando devastanti. «Stiamo cercando di salvare queste opere preziosissime. Anche il cambiamento climatico ha contribuito alla proliferazione degli insetti», riporta Attuale.

Per contrastare questa emergenza, i curatori della biblioteca hanno avviato un massiccio intervento di disinfestazione: migliaia di libri sono stati rimossi dagli scaffali e sigillati in casse apposite, con l’obiettivo di liberare le opere dai parassiti che si nascondono tra le pagine. La specie che causa il problema è nota per nutrirsi di collanti a base di amido e gelatina, utilizzati nella rilegatura dei volumi.

Zsófia Edit Hajdu, a capo dei lavori di restauro, ha spiegato che l’infestazione è molto più estesa rispetto alle emergenze passate. Gli interventi intensivi prevedono che ogni cassa venga posto in sacchi di plastica privi di ossigeno, dove i libri rimarranno per sei settimane. In questo periodo, si spera che il trattamento risolva la situazione; ogni libro sarà poi ispezionato e trattato separatamente, mentre le opere danneggiate saranno destinate a specifici interventi di restauro. La riapertura della biblioteca è prevista per inizio 2026.

Il problema è emerso quando gli impiegati hanno notato strani segni di infestazione durante la pulizia quotidiana: accumuli di polvere anomali e piccoli fori sui dorsi dei manoscritti, segni inequivocabili della presenza degli scarabei. Questo ha immediatamente attivato un protocollo di emergenza per proteggere il patrimonio letterario dell’Ungheria. «È incredibile pensare che qui, mille anni fa, esistesse già una biblioteca, e ora siamo custodi della prima collezione libraria del Paese — ha commentato la direttrice della biblioteca, Ilona Ásványi. Quando vedo un libro infestato, penso che un pezzo di cultura sia andato perso irrimediabilmente».

All’interno degli scaffali ci sono volumi rari, tra cui 19 codici pregiati, una Bibbia del 1200 e centinaia di manoscritti anteriori all’invenzione della stampa. Fortunatamente, i libri più preziosi sono custoditi in una sezione separata, non infestata dagli insetti.

Secondo la dottoressa Hajdu, il cambiamento climatico potrebbe essere un fattore scatenante dell’infestazione, poiché le temperature in aumento in Ungheria favoriscono la proliferazione degli insetti, interrompendo i cicli vitali che in passato venivano bloccati dal freddo invernale. «È probabile che situazioni di questo tipo si verifichino nuovamente», avverte, sottolineando che finora la principale preoccupazione delle autorità era stata rappresentata dalle muffe.

I dipendenti e i curatori della biblioteca sono determinati a fare tutto il possibile per salvaguardare questo patrimonio culturale unico che racconta una parte significativa della storia del loro Paese.

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