Roma, 13 aprile 2026 – Dopo l’attacco di Donald Trump a Papa Leone XIV, il sostegno nei confronti del Pontefice si moltiplica. In particolare, la Chiesa Cattolica si schiera a favore del Santo Padre che, durante il volo verso l’Algeria per il terzo viaggio pastorale, ha risposto al presidente statunitense dichiarando: “Non ho paura dell’amministrazione Trump. Non ho intenzione di aprire un dibattito. Io parlo di pace e Vangelo”. I messaggi di sostegno provenienti dai vescovi italiani e statunitensi si sono uniti a quelli delle istituzioni italiane, con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che hanno espresso il loro supporto in occasione del viaggio del Papa in Africa, riporta Attuale.
L’attacco di Trump al Papa
Un attacco senza precedenti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha criticato duramente Papa Leone XIV attraverso un post su Truth, segnando una spaccatura senza precedenti fra la Casa Bianca e il Vaticano. Nel messaggio, Trump ha definito il Pontefice “debole nei confronti della criminalità e in politica estera” e ha aggiunto che “senza di lui alla Casa Bianca non sarebbe mai stato eletto”.
La difesa della Cei
La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana (la Cei, che riunisce i vescovi) ha rinnovato la piena comunione con il Santo Padre Leone XIV e espresso rammarico per le parole a lui rivolte da Trump. In un comunicato, i vescovi hanno sottolineato che il Papa non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, incaricato di servire il Vangelo, la verità e la pace. In un contesto segnato da conflitti e tensioni internazionali, la voce del Papa rappresenta un appello alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità. Le Chiese in Italia rinnovano al Santo Padre vicinanza, affetto e preghiera, auspicando rispetto per la sua persona e per il suo ministero.
I vescovi Usa
La reazione dei vescovi statunitensi è stata immediata, definendo le parole di Trump “denigratorie”. “Sono profondamente addolorato che il Presidente abbia scelto di scrivere parole così denigratorie nei confronti del Santo Padre”, ha affermato l’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense. “Papa Leone non è un suo rivale, né il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla a partire dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime”.
L’augurio di Mattarella
“In Africa, il continente con la popolazione più giovane del mondo, il cristianesimo ha radici antiche e profonde, come testimoniano i luoghi di Sant’Agostino, Padre della Chiesa, dai quali il Suo itinerario prenderà avvio. Il ‘continente giovane’ è protagonista di straordinari cambiamenti e foriero di grandi speranze. Il suo destino è fortemente legato a quello dell’Europa e dell’Italia. Condividiamo la responsabilità di individuare assieme le risposte a tutte le sfide principali del nostro tempo, dalle ripercussioni di guerre e conflitti alla globalizzazione, dalle divisioni settarie alla pressione demografica e migratoria, dall’uso delle risorse naturali alla crisi climatica”, ha affermato il Presidente Sergio Mattarella in un messaggio al Papa prima del lungo viaggio apostolico in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. “La missione della Santità Vostra in Paesi desiderosi di riconciliazione e speranza consentirà di esprimere fiducia e sostegno a quanti sono impegnati a promuovere i valori del rispetto e della convivenza armoniosa, basi essenziali per costruire un orizzonte di stabilità a beneficio e tutela di tutti”, ha concluso il Capo dello Stato.
Le parole di Meloni
“A nome mio personale e del Governo italiano, desidero rivolgere a Papa Leone XIV il ringraziamento e l’augurio più sincero per il buon esito del viaggio apostolico che lo condurrà per la prima volta in Africa e che lo porterà a toccare quattro Nazioni: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale”, ha scritto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio al Papa prima del lungo viaggio apostolico. “Possa il Ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni, nel solco del percorso tracciato dai suoi Predecessori, e dare sostegno e conforto alle comunità cristiane che avrà modo di incontrare”, ha concluso la premier.