I vescovi italiani si impegnano a favorire l’inclusione della comunità Lgbt nella Chiesa

25.10.2025 23:05
I vescovi italiani si impegnano a favorire l'inclusione della comunità Lgbt nella Chiesa

La Chiesa in Italia apre alla comunità Lgbt, promuovendo inclusione e riconoscimento

Roma, 25 ottobre 2025 – “La comunità ecclesiale vuole essere uno spazio nel quale ognuno può sentirsi compreso, accolto, accompagnato e incoraggiato, con una particolare attenzione a coloro che rimangono ai margini”, poiché i “discepoli sono in cammino verso una realtà che ha posto per tutti e tutte”. Tuttavia, per “passare dalla logica escludente del dentro/fuori a una di implicazione e riconoscimento, in alcuni casi e su alcuni temi occorre ancora un ulteriore approfondimento, confronto e discernimento comuni, per arrivare, con gradualità, a scelte condivise”, riporta Attuale.

La terza assemblea sinodale delle Chiese in Italia ha approvato ieri, dopo un percorso di quattro anni, il Documento di sintesi ‘Lievito di pace e di speranza’, con 781 voti favorevoli su 809 votanti. Questo documento si propone di promuovere il “riconoscimento e l’accompagnamento delle persone omoaffettive e transgender”, invitando le Chiese locali a superare “l’atteggiamento discriminatorio a volte diffuso negli ambienti ecclesiali e nella società”. Già lo scorso aprile, diversi temi relativi all’inclusione erano stati al centro di discussioni, portando a un rinvio delle decisioni.

Il Cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), ha sottolineato la necessità di “un tempo congruo di maturazione” per affrontare tali questioni. L’assemblea ha anche sollecitato la Cei a sostenere “con la preghiera e la riflessione le ‘giornate’ promosse dalla società civile per contrastare ogni forma di violenza e manifestare prossimità verso chi è ferito e discriminato”, comprese le giornate contro la violenza di genere e l’omofobia.

Un tema cruciale affrontato dall’assemblea riguarda il ruolo delle donne nella Chiesa, con la richiesta di una loro maggiore presenza negli organismi diocesani e parrocchiali, nelle scuole di teologia e negli ambiti formativi. Inoltre, si chiede un “contributo all’approfondimento delle questioni relative al diaconato delle donne”, tema già avviato dalla Santa Sede. In questi giorni, il gruppo ecclesiale ‘Noi siamo Chiesa’, che promuove la piena partecipazione delle donne ai ministeri ecclesiali, è presente in Vaticano per il ‘Giubileo delle equipe sinodali’.

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