I volenterosi pronti a intervenire: attesa per gli Stati Uniti al summit di Parigi

02.09.2025 23:25
I volenterosi pronti a intervenire: attesa per gli Stati Uniti al summit di Parigi

Summit a Parigi: l’Europa si prepara a garantire sicurezza all’Ucraina

PARIGI – L’incontro di domani segna una tappa cruciale per la coalizione di una trentina di Paesi che si è formata attorno all’Ucraina. Un consigliere dell’Eliseo annuncia: «Siamo pronti» a offrire le garanzie di sicurezza necessarie in caso di cessate il fuoco, ribadendo che sarà fondamentale anche l’impegno degli Stati Uniti. «Oggi possiamo assicurare agli americani che ci assumiamo le nostre responsabilità, a patto che anche loro facciano lo stesso, continuando a impegnarsi per ottenere il cessate il fuoco», riporta Attuale.

La richiesta di questo summit arriva dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che giungerà a Parigi stasera per una cena di lavoro con il presidente francese Emmanuel Macron. Questa riunione è unica nel suo genere, poiché segue la conclusione dei lavori tecnici condotti dai capi di stato maggiore e dai ministri della Difesa.

In ambito tecnico-militare, i piani per possibili interventi sono stati elaborati, con Francia e Regno Unito che contemplano l’invio di contingenti di terra lontano dal fronte. Altri Paesi, come l’Italia, potrebbero contribuire attuando in sostanza l’articolo 5 della NATO per garantire la sicurezza dell’Ucraina.

Il summit coincide con la scadenza del termine fissato dal presidente americano Donald Trump a Vladimir Putin, volto a organizzare un vertice con l’Ucraina e raggiungere un cessate il fuoco. Gli europei arriveranno a Parigi con la consapevolezza che la Russia ha rifiutato di impegnarsi in tal senso, sollecitando decisioni e conseguenze adeguate.

Un ulteriore elemento da considerare è l’attivismo cinese, che suggerisce una mobilitazione in corso attorno alla Russia. Gli europei vogliono dimostrare di essere una coalizione per la pace, capace di fornire garanzie di sicurezza e di promuovere una pace stabile. Esse rappresentano un’alternativa sia al memorandum di Budapest del 1994, che fornì solo una protezione teorica all’Ucraina in cambio della rinuncia al nucleare, sia agli accordi di Minsk del 2014, disattesi da Mosca.

Dal punto di vista della dinamica transatlantica, il summit è significativo: gli europei intendono dimostrare la loro comprensione della trasformazione geopolitica attuale e persuadere Trump che l’unica speranza credibile è un cessate il fuoco, piuttosto che un accordo di pace completo, un obiettivo che il presidente americano aveva ritenuto possibile dopo un incontro con Putin in Alaska.

Un esempio fornito dall’Eliseo è il caso delle due Coree: nonostante non esista un trattato di pace, il cessate il fuoco tra Pyongyang e Seul regge da decenni grazie alla presenza di forze nel Sud e alla minaccia credibile di usarle. Domani, gli europei annunceranno la loro disponibilità a contribuire e chiederanno agli americani di mostrare pari determinazione nell’offrire una rete di sicurezza in Ucraina e nel convincere Putin a instaurare un cessate il fuoco, come promesso più volte da Trump.

Nel frattempo, un sondaggio rivela che l’opinione pubblica in Germania è favorevole all’invio di truppe (73 per cento), non per combattere, ma per garantire un eventuale cessate il fuoco in Ucraina.

1 Comment

  1. Mah, davvero incredibile che in questo momento ci sia bisogno di un summit per garantire la sicurezza dell’Ucraina. Spero solo che non si ripeta la storia della diplomazia senza risultati… E che gli Stati Uniti facciano la loro parte, perché senza di loro sarà dura. È tempo di passare dalle parole ai fatti!!!

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