Identificate tre persone per aggressione antisemita in autogrill, indagini per odio razziale

30.07.2025 12:16
Identificate tre persone per aggressione antisemita in autogrill, indagini per odio razziale

Milano, 30 luglio 2025 – Tra i residenti dell’hinterland milanese che sono stati censiti nell’ambito delle indagini condotte dalla Digos sul raid antisemita di domenica sera nell’area di sosta Villoresi Ovest dell’A8, non risultano precedenti legami con manifestazioni a sostegno di cause antipalestinesi o affiliazioni a gruppi antagonisti. I primi tre individui identificati sarebbero tra quelli apparsi in un video circolato recentemente sul web, registrato da un uomo che è stato preso di mira per l’uso di la kippah. Questo fa presumere che essi abbiano preso parte all’aggressione verbale nei confronti di un uomo francese di religione ebraica, che stava entrando in un autogrill con il proprio figlio di 6 anni per utilizzare il bagno, riporta Attuale.

L’indagine in corso 

Restano da chiarire le circostanze della seconda fase del raid, che ha avuto luogo nella zona delle toilette, un’area sprovvista di telecamere di videosorveglianza. Secondo la denuncia presentata da Elie Sultan, un gruppo di circa dieci individui gli avrebbe intimato di cancellare il video, successivamente alcuni di loro lo avrebbero addirittura aggredito. Nelle ore a venire, gli investigatori potrebbero identificare ulteriori soggetti coinvolti, i cui nomi saranno condivisi con la Procura per valutare le responsabilità individuali per i fatti emersi fino ad ora.

Solidarietà 

Gli eventi sono stati seguiti da un’attenta analisi delle registrazioni delle telecamere di sicurezza della stazione di servizio, le quali potrebbero aver immortalato i numeri di targa dei veicoli utilizzati dagli aggressori. L’aggiunto Eugenio Fusco ha avviato un fascicolo contro ignoti per percosse aggravate dall’odio razziale; tuttavia, non è stato possibile per la Procura formulare accuse di lesioni in assenza di un referto medico, dato che la vittima non ha richiesto assistenza sanitaria. “Ho ricevuto manifestazioni di solidarietà che mi hanno scaldato il cuore dal mondo ebraico, ma ho anche ricevuto messaggi online pieni di odio e violenza – ha dichiarato a ANSA il turista francese, tornato a Parigi con la famiglia dopo aver presentato la denuncia –. Ho ricevuto insulti antisemiti, con espressioni che mi denigrano e affermazioni legate a genocidio.”

Vacanze in Italia 

Durante l’aggressione, il bambino “non ha mostrato reazione, è rimasto impassibile, ma ho dovuto spiegargli l’accaduto. Gli ho raccontato che ci sono individui malvagi che ci odiano e che quest’episodio è stato un incidente, sottolineando che papà l’ha protetto”. Secondo quanto riportato nella denuncia fatta agli agenti della Stradale di Busto Arsizio, il uomo e il bambino, in procinto di rientrare a Milano dopo una gita al lago Maggiore, sarebbero stati oggetto di insulti del tipo “assassini”, “Palestina libera” e “Qui non è Gaza”. Dopo, una volta usciti dai bagni al piano di sotto, si sarebbe verificata l’aggressione fisica, culminata con il fatto che l’uomo, una volta caduto a terra, avrebbe ricevuto calci.

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