Il 2025 registra 80.000 soldati russi morti in Ucraina: un anno catastrofico per Mosca

08.11.2025 13:55
Il 2025 registra 80.000 soldati russi morti in Ucraina: un anno catastrofico per Mosca

Le conquiste russe in Ucraina: una battaglia dal costo insostenibile

Negli ultimi dieci mesi, dal primo dicembre 2024 al 25 ottobre 2025, i militari russi avrebbero conquistato solo lo 0,73% dei territori ucraini, accumulando un controllo su circa 2.700 chilometri quadrati, secondo l’Institute for the Study of War di Washington. Questo representa un avanzamento inferiore rispetto a quanto registrato nei 12 mesi precedenti, segnalando una stagnazione della campagna russa, riporta Attuale.

La road map della guerra non è lineare. Per raggiungere la città di Pokrovsk da Avdiivka, situate a meno di 50 chilometri di distanza, le forze russe hanno impiegato 20 mesi, a un costo umano di decine di migliaia di soldati uccisi. Nonostante si ipotizzi un possibile aumento delle conquiste nel prossimo periodo, la situazione attuale mostra una chiara mancanza di progressi significativi.

Secondo il media russo indipendente Meduza, in collaborazione con Mediazona e la BBC, quest’anno è stato definito “l’anno più letale” per le forze armate russe, con circa 80.000 morti e un numero di feriti stimato ben più alto, in un rapporto di 2-3 feriti per ogni morto.

Il costo umano per il Cremlino si fa sempre più evidente. Si stima che il governo russo accetti perdite di circa 400.000 soldati per ogni 1% di territorio conquistato. Le città occupate, come Donetsk, risultano devastate, necessitando di ingenti somme per la ricostruzione che il governo russo sembra incapace di affrontare, mentre la località soffre la mancanza di acqua potabile, fornita solo in maniera insufficiente tramite autocisterne.

In un contesto di stagnazione economica, il Cremlino continua a promettere conquiste, come quella di Pokrovsk, ma con una situazione interna che mette a dura prova le risorse e la stabilità del regime. Questo scenario mette il paese di fronte a sfide sempre più difficili da gestire.

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