Il caso del trapianto errato: l’autopsia di Domenico non mostra danni evidenti al cuore

04.03.2026 05:05
Il caso del trapianto errato: l'autopsia di Domenico non mostra danni evidenti al cuore

Il Tribunale di Napoli indaga sulla morte del piccolo Domenico

Oggi, la comunità di Nola piange la morte del piccolo Domenico, con il vescovo Francesco Marino che presiederà le esequie nella Cattedrale. La famiglia ha commemorato il bambino con un manifesto funebre recante la scritta “Un angelo di due anni è volato in cielo”. La diocesi ha richiesto che i telefoni e le macchine fotografiche siano spenti per mantenere il clima di preghiera. La premier Giorgia Meloni è incerta sulla sua presenza, mentre il cardinale di Napoli, Mimmo Battaglia, ha mostrato il suo sostegno alla madre, Patrizia, durante questo doloroso periodo, riporta Attuale.

In un contesto completamente diverso, presso il Tribunale di Napoli, si svolge un incidente probatorio che riguarda il caso di Domenico. Questa udienza, durata oltre tre ore, era focalizzata sulle testimonianze dei medici e degli infermieri coinvolti nelle operazioni di espianto e trapianto presso gli ospedali di Napoli e Bolzano. Nel pomeriggio, è iniziata l’autopsia sul corpicino del bambino, impiegando ulteriori tre ore. Un gruppo di venticinque esperti, nominati dal giudice, dalle difese dei sette indagati per omicidio colposo e dalla famiglia, ha partecipato attivamente all’udienza. Quattro questioni cruciali sono state presentate al giudice: se le operazioni di prelievo, conservazione e trasporto del cuore a Bolzano il 23 dicembre fossero conformi alle linee guida sui trapianti; se le alterazioni del cuore fossero attribuibili a errori del personale sanitario; se la cardiectomia sia stata praticata prima dell’arrivo del cuore sostitutivo; e soprattutto, se era prevedibile quanto accaduto. Il chirurgo Guido Oppido, nei giorni scorsi, ha affermato: “Ho fatto le cose per bene”.

Emergono i primi risultati dell’autopsia: il medico legale della famiglia, Luca Scognamiglio, ha dichiarato che “sembrerebbero non esserci lesioni macroscopiche al cuore”, ma ulteriori indagini sui campioni anatomopatologici continueranno il 28 aprile. Si vociferava di una possibile lesione a un ventricolo durante l’espianto, e i periti ora hanno 120 giorni per presentare la loro relazione. Mentre gli esperti si preparano per un lavoro meticoloso e complesso che avrà un impatto significativo sulla carriera di sette professionisti, si è sviluppato un nuovo fronte in questa vicenda legale.

Gli avvocati Dario Gagliano e Anna Maria Ziccardi, che difendono la cardiochirurga Gabriella Farina, hanno rilasciato dichiarazioni allarmanti in seguito a una trasmissione di Rai Tre. Le immagini mostravano un frigorifero dell’ospedale San Maurizio in due fasi distinte: prima e dopo. Nella seconda fase, i cartelli di avviso erano visibili sul contenitore. “I presidi sono comparsi solo dopo – hanno dichiarato Gagliano e Ziccardi –. Non esistevano prima”. Questo implicherebbe che la chirurga non fosse consapevole di maneggiare ghiaccio secco piuttosto che ghiaccio d’acqua. Si ritornerà in aula l’11 settembre per ulteriori sviluppi.

1 Comment

  1. Che tragedia!!! Un bambino così piccolo e innocente… Spero che si faccia giustizia e che i responsabili vengano puniti! Non si può giocare con la vita delle persone, soprattutto dei bambini. La comunità di Nola sta vivendo un dolore immenso. Dobbiamo tutti unirci per supportare la sua famiglia in questo momento straziante.

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