Garlasco (Pavia), 7 luglio 2025 – La macchia, conosciuta come ipotenare, presente sull‘impronta 33, quella nota reperita sul muro delle scale verso la cantina dove è stato rinvenuto il corpo di Chiara Poggi, sarebbe una manifestazione fisiologica di contatto causato dall’accumulo di sudore, piuttosto che una traccia ematica. A sottolinearlo sono Luciano Garofano e Luigi Bisogno, esperti nominati dalla difesa di Andrea Sempio, assistita dagli avvocati Massimo Lovati e Angela Taccia, in un’integrazione della consulenza depositata oggi, in cui contestano le conclusioni raggiunte dai consulenti della procura.
Questi ultimi avevano attribuito l’impronta 33 a Sempio, indagato per l’omicidio di Garlasco. Per i professionisti della difesa, la consulenza tecnica della procura di Pavia che riconosce l’impronta palmare 33 ”è errata”. L’ex generale del Ris, oggi consulente di Sempio, Luciano Garofano, ha dichiarato che: ”Il metodo utilizzato non ha rispettato i protocolli riguardanti l’esame delle impronte papillari e non ha seguito le norme stabilite da quel settore scientifico”.
”La regola – spiega – prevede che le minuzie siano inizialmente identificate in modo obiettivo e poi documentate fotograficamente”. Tuttavia, nella consulenza tecnica dei periti nominati dalla procura, Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli, le 15 minuzie attribuite all’indagato ”non sono documentate”. Secondo i consulenti della difesa, tra cui Garofano e il dattiloscopista Luigi Bisogno, molte di queste minuzie in realtà “non esistono” e “non c’è alcuna corrispondenza” con l’impronta del 37enne indagato.
Questo nuovo sviluppo potrebbe influenzare significativamente l’andamento del processo, portando a una riconsiderazione delle prove e riequilibrando il peso delle testimonianze a favore della difesa. Le difficoltà nel corroborare l’affidabilità delle impronte e la loro analisi potrebbero risultare decisive nel determinare il futuro di Sempio, aumentato dalla rilevante attenzione mediatica accordata al caso.
Nel contesto di un processo già complesso, le perizie e le analisi scientifiche continuano a rimanere al centro dell’attenzione pubblica. Le implicazioni legali di queste scoperte invitano a riflettere sull’affidabilità delle tecniche forensi utilizzate e sul loro impatto nel sistema giudiziario.
Riporta Attuale.