Il caso Unabomber: la nuova indagine si avvia verso l’archiviazione a Trieste

27.01.2026 18:55
Il caso Unabomber: la nuova indagine si avvia verso l'archiviazione a Trieste

Archiviazione in vista per il caso Unabomber: nessun DNA trovato

Trieste, 27 gennaio 2026 – La nuova indagine su Unabomber è in fase di archiviazione, poiché la perizia ha escluso la presenza di DNA di Elvo Zornitta, ingegnere friulano, e degli altri dieci indagati. “Nel frattempo Zornitta ha avuto la vita distrutta, sotto tutti i punti di vista. Distrutta”, riporta Attuale.

Un incidente probatorio avvenuto lo scorso ottobre ha rivelato una contaminazione su due reperti. L’avvocato Maurizio Paniz ha richiesto al gip di Trieste, Flavia Mangiante, di identificare gli autori di tale contaminazione, ed il giudice ha accolto la richiesta.

“Quelle persone sono state identificate. Erano nel gruppo di chi è intervenuto a fare i rilievi. Ma questa cosa non ha alcun interesse ai fini processuali. Si è dimostrata totalmente inutile, non ha creato alcun problema. Veramente si sapeva fin dall’inizio che anche la superperizia sarebbe stata del tutto inutile”, ha aggiunto Paniz.

Inoltre, l’avvocato ha sottolineato che ci sono stati errori significativi nella gestione del caso. “Errori in questa vicenda ne sono stati commessi a tonnellate”.

Paniz ha seguito il caso Unabomber fin dall’inizio, quando fu stabilito un collegamento tra gli attentati. “Questo è accaduto nel 2005, anche se le prime bombe risalgono al 1994. Ma in quel momento nessuno pensava a una mano unica”.

In merito alla risoluzione del mistero, ha affermato: “Non si risolverà, rimarrà tale per sempre”.

Quanto all’archiviazione, ha rivelato che è stata già richiesta un paio di mesi fa e che si stanno facendo le notifiche. “Questa indagine era già finita dopo pochi mesi, quando era diventato chiaro che non esistevano assolutamente rapporti con le persone indagate. Ma sono andati avanti, hanno voluto verificare anche i profili di una miriade di altre persone”.

Infine, riguardo alla propria opinione su Unabomber, ha dichiarato: “Ho un’idea precisa, da tempo. E ho sempre detto che si dovevano fare indagini nella zona di Aviano”. Per quanto riguarda la richiesta di risarcimento danni, ha confermato: “Abbiamo già fatto una richiesta di risarcimento, è in corso. No, non ho mai dato indicazioni sulla cifra e non le darò ora. Mi chiede chi pagherà per gli errori commessi? Nessuno”.

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  1. Incredibile che dopo tutti questi anni non si sia ancora arrivati a una soluzione! Elvo Zornitta vive un incubo senza fine e la giustizia sembra essere solo un miraggio. Quei “tonnellate di errori” dovrebbero costare caro, eppure guarda caso alla fine non paga mai nessuno… tristezza totale.

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