Il circo tra tradizione e modernità: dalla Roma antica ai giorni nostri

10.11.2025 06:15
Il circo tra tradizione e modernità: dalla Roma antica ai giorni nostri

MILANO

Il circo sfida il nostro equilibrio e incarna un misto di emozioni e paure. Esso rappresenta un vecchio carrozzone, avvolto in odori familiari e nostalgici, che nel corso dei secoli ha fatto da sfondo a storie affascinanti. Celebri artisti come Cocteau e Baudelaire hanno descritto il circo come un luogo di meraviglie e inquietudini. Oggi, purtroppo, la scena circense si trova a fronteggiare una trasformazione fondamentale, adattandosi a nuove sensibilità e rinunciando a tradizioni come quelle delle famose tigri e leoni, riporta Attuale.

Il circo, un tempo dimora di creature feroci, ha trovato la sua nuova forma in piccole scuole di acrobatica, dove gli artisti si esibiscono in numeri mozzafiato che stupiscono ancora il pubblico. La storia del circo ha radici antiche, risalenti all’epoca romana, dove i gladiatori erano i protagonisti indiscussi. Oggi, nonostante l’assenza di spettacoli di sangue, resta intatta l’attesa e l’eccitazione di ogni esibizione. Il circo si propone di trasmettere emozioni universali legate alla paura e all’ignoto. Il primo circo moderno fu fondato nel 1768 a Londra da Philip Astely, segnando l’inizio di un’era di sviluppo costante, con il celebre Barnum & Bailey Circus che divenne un simbolo di curiosità e meraviglia nel XIX secolo.

Nel 1984, il circo C in Canada rivoluzionò il settore abbandonando gli animali in favore di acrobati, musica dal vivo e teatro. Questo ha generato un dibattito sul cosiddetto circo etico, dove il benessere degli animali è diventato una priorità. Tuttavia, molti nostalgici sentono la mancanza di animali come le zebre, mentre artisti come Tom Waits hanno catturato l’essenza del circo attraverso una musica evocativa.

Il circo rappresenta la culla di tutte le forme di spettacolo, trasmettendo un’eredità culturale ininterrotta. Nelle antiche tribù, gli sciamani si esibivano in cerchi di danza, evolvendo nel tempo fino a divenire le fiere e le meraviglie del presente. Nonostante ciò, il circo tradizionale oggi si trova in difficoltà, con meno di 600 euro guadagnati a spettacolo e un sostegno statale di otto milioni stanziati per il 2024, ma l’industria sta lottando per sopravvivere. Gli italiani, pur esprimendo nostalgia per gli antichi spettacoli, non vogliono fare i conti con la sofferenza degli animali. Così, ha prevalso la ricerca di un circo etico e creativo. Resta indiscutibile che lo spettacolo deve continuare.

Viviana Ponchia

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